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Luka ModricGetty Images

Classe, goal e fame: un Modric immenso, è lui la vera anima del Milan

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“Modric è un giocatore straordinario, ha cercato di andarsi a prendere questa vittoria. Tutti dobbiamo imparare da lui”.

Musica e parole di Massimiliano Allegri che, dopo la vittoria contro il Pisa, ha letteralmente esaltato Luka Modric.

Il fuoriclasse del Milan, contro i nerazzurri, non si è limitato a prendere per mano il centrocampo come fa di solito, ma ha anche deciso la sfida con un gran goal.

Una rete siglata all’85’ e quando le cose sembravano essersi complicate per il Milan: proprio nel momento più duro, l’ex Real Madrid ha dato ancora una volta prova della sua immensa classe.

  • L’ENNESIMA GRANDE PRESTAZIONE

    Quella di Luka Modric è stata, al di là del goal segnato, una prestazione di alto livello.

    In una serata nella quale il Milan non è riuscito a proporre sul campo la sua migliore versione, il fuoriclasse croato è riuscito in ciò che gli riesce meglio: dettare i ritmi a centrocampo e far girare il pallone creando geometrie per molti impossibili.

    Eppure la sua serata non era iniziata nel migliore dei modi: nelle battute iniziali ha commesso un paio di errori che certamente non sono da lui e che hanno anche sorpreso chi non è abituato a vederlo sbagliare qualche verticalizzazione di troppo, ma ha avuto la forza di crescere con il passare dei minuti, fino a salire letteralmente in cattedra.

    Una gara in crescendo, cosa questa non scontata per un giocatore che ha già superato le quaranta primavere, ma Modric ha ormai smesso di stupire da questo punto di vista. Al solito ha corso tantissimo, facendosi trovare sempre al posto giusto e al momento giusto, cosa questa che fondamentalmente ricorda a tutti come l’età sia un dettaglio se poi sei un fuoriclasse assoluto.

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  • IL GESTO TECNICO CHE È VALSO I TRE PUNTI

    Massimiliano Allegri ha parlato di un Modric che “ha cercato di andarsi a prendere questa vittoria” ed effettivamente è questa la sensazione che si è avuta all’85’, quando, nel momento più delicato della gara per il Milan, quello nel quale il successo sembrava essere scappato via (dopo tanto gioco, un goal annullato e un rigore sbagliato) ed il Pisa probabilmente ne aveva un po’ di più, il fuoriclasse croato ha segnato la rete che poi è valsa tre pesantissimi punti.

    È stato lui a dare il via a un’azione partita da fallo laterale, si è involato verso la porta avversaria, ha servito a Ricci il pallone in area e poi se lo è andato a riprendere dopo che il compagno aveva perso l’equilibrio, per metterlo alle spalle di Nicolas con un perfetto tocco sotto.

    Un goal da trascinatore vero, da giocatore affamato, ma anche da attaccante di razza: il modo in cui si è palesato in area e la freddezza con la quale ha trafitto il portiere avversario non sono certamente da tutti.

    Chiedere per conferma proprio a Ricci che, parlando ai microfoni di ‘DAZN’ dopo il triplice fischio finale, ha ammesso di essere rimasto stupito dal movimento di Modric.

    “Mi ha passato la palla e sinceramente mi aspettavo tutti tranne lui. È arrivato da dietro e dal nulla, nonostante l’età ha sempre tanta fame e non molla mai di un centimetro. È un esempio per noi”.

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  • SUL PODIO DEI MARCATORI PIÙ ‘ANZIANI’

    Il goal siglato contro il Pisa non ha solo consentito al Milan di mettere in cascina tre punti tanto preziosi quanto pesanti, ma ha anche consentito allo stesso Modric di guadagnarsi un posto su un podio molto particolare.

    È infatti diventato il terzo giocatore più ‘anziano’ a trovare la via della rete in Serie A. Ci è riuscito a 40 anni e 157 giorni e in questa speciale classifica lo precedono, casualmente, altri due grandi della storia del Milan: Alessandro Costacurta (41 anni e 25 giorni) e Zlatan Ibrahimovic (41 anni e 166 giorni).

    La sensazione, visto il suo straordinario stato di forma, è che nella prossima stagione possa far suo questo primato e ritagliarsi un posto nel libro dei record del calcio italiano.

  • “VINCERE ERA IMPORTANTE”

    Luka Modric, dopo la fine di Pisa-Milan, non ha nascosto l’importanza della vittoria maturata.

    “Vincere questa sera era molto importante per restare in alto e lottare. Ci siamo rilassati un po’ troppo nel secondo tempo, ma sapevamo quanto importanti erano questi punti. Il coro dei tifosi per me? Li ringrazio, è un privilegio. Se possiamo mettere in difficoltà l’Inter? Adesso non ci pensiamo, ragioniamo di partita in partita e continuiamo a lavorare così”.

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