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Buongiorno Acerbi Mancini ItalyGetty Images

Chi gioca nell'Italia senza Acerbi: da Buongiorno a Mancini, le alternative di Spalletti

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Questa non ci voleva. Francesco Acerbi, uno dei pilastri della difesa dell'Italia, è stato costretto a dare forfait. La pubalgia si è rivelata fatale, e così il centrale dell'Inter non potrà prendere parte agli Europei in terra tedesca.

Via Acerbi, preallertato lo juventino Federico Gatti. Che potrebbe far parte della spedizione come no: deciderà Luciano Spalletti. In ogni caso, per il commissario tecnico azzurro non è stata una bella giornata e non è stata una bella notizia. Proprio per nulla.

Tre anni dopo il trionfo da primo cambio di Bonucci e Chiellini, Acerbi avrebbe certamente fatto parte dell'undici tipo. Avrebbe guidato lui la difesa a tre azzurra, il reparto che senza nascondersi Spalletti ha progressivamente modellato sulla falsariga di quella dell'Inter campione d'Italia. Della quale, appunto, l'ex laziale è l'intoccabile centrale.

E invece non sarà così: Acerbi si guarderà gli Europei da casa e lascerà spazio a un collega. Chi? A poche ore dal forfait che ha costretto Spalletti a rivedere i propri piani, qualche alternativa è già presente in casa.

  • IL FAVORITO: BUONGIORNO

    L'indiziato numero uno per prendere il posto di Acerbi è Alessandro Buongiorno, capitano e leader del Torino. Se i granata hanno chiuso al nono posto, mancando l'accesso alla Conference League a causa della sconfitta della Fiorentina in finale, lui si è comportato in maniera più che degna durante tutto l'arco della stagione.

    Inserito tra i preconvocati, Buongiorno rimarrà nell'elenco definitivo dei convocati per la Germania. Lui che ha esordito in Nazionale meno di un anno fa, nelle ultime settimane di Roberto Mancini. E che Spalletti stima a tal punto da averlo schierato titolare contro l'Ucraina, a novembre, nella partita che ha regalato all'Italia il pass per gli Europei.

    "Buongiorno non lo avevamo mai potuto avere per infortunio - diceva il ct dopo quella partita - ma ha dimostrato di essere un campione nel suo ruolo".

    Ulteriore indizio del fatto che potrebbe essere lui a fare le veci di Acerbi: al Torino gioca centrale proprio in una difesa a tre, conosce a menadito situazioni e movimenti, si è fatto le ossa così fino a diventare uno dei migliori interpreti italiani del ruolo.

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  • L'ALTERNATIVA: MANCINI

    Andrà agli Europei anche Gianluca Mancini, e non potrebbe essere altrimenti: la stagione disputata con la Roma, e soprattutto un finale che lo ha visto equamente impegnato a difendere e a punire i portieri avversari, non possono essere sottovalutati tanto facilmente.

    Se Buongiorno è un pilastro del Torino, Mancini lo è della Roma. E spera di diventarlo anche dell'Italia, con cui fino a questo momento ha avuto un rapporto piuttosto conflittuale: agli Europei del 2021 non c'era in quanto l'altro Mancini, l'ex commissario tecnico, aveva preferito non convocarlo chiamando al suo posto Rafael Toloi.

    Perché Mancini parte in seconda fila rispetto a Buongiorno? Perché alla Roma si è diviso soprattutto tra il ruolo di centrale a quattro e di terzo a destra di una retroguardia a tre: raramente la difesa l'ha guidata lui. Sa farlo, certo: lì ha giocato contro l'Ecuador a marzo.

    Ironia della sorte: inizialmente non era stato chiamato da Spalletti per la tournée negli Stati Uniti. C'è andato solo in un secondo momento, e ancora una volta a causa del forfait di Acerbi. Solo che ai tempi si era nel bel mezzo del caso con Juan Jesus, scoppiato proprio qualche giorno prima.

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  • Scalvini England ItalyGetty

    LA SORPRESA: SCALVINI

    In corsa anche Giorgio Scalvini, reduce dal trionfo da protagonista in Europa League con l'Atalanta. Un altro che non sta nemmeno prendendo in considerazione l'idea di essere escluso, come candidamente ammesso nel post partita di Dublino.

    Ha ragione a pensarlo: in Germania ci andrà. Anche se difficilmente la maglia lasciata vacante da Acerbi sarà sua. Questione di inesperienza ad alti livelli, quella che ad esempio si è fatta sentire nella poco fortunata notte dello scorso ottobre a Wembley. E questione, molto più prosaicamente, di caratteristiche.

    Anche Scalvini, come Mancini, gioca principalmente sul centro-destra o sul centro-sinistra. All'Atalanta la casella centrale è occupata: a volte da Djimsiti, a volte da Hien. Con Giorgio che si sdoppia tra chiusure e sganciamenti offensivi, senza doversi preoccupare di guidare un intero reparto.

  • GLI ALTRI: DA BASTONI A CALAFIORI

    In generale, abbiamo tanti "terzi" (i cosiddetti "braccetti") e pochi centrali puri. Gioca sul centro-destra Matteo Darmian, uno che sa fare un po' tutto ma di certo non giostrare in mezzo a una difesa a tre. Gioca sul centro-sinistra il compagno di club Alessandro Bastoni: quella è la sua fetta di campo e da lì non andrà spostato. Può alternarsi con Darmian Giovanni Di Lorenzo. E lo stesso Gatti, se verrà convocato, è uno da centro-destra.

    Menzione a parte merita Riccardo Calafiori, una delle più belle sorprese del campionato appena concluso: a Bologna gioca centrale, sì, ma in una difesa a quattro. Nell'Italia potrebbe fare il vice-Bastoni, non il vice-Acerbi. Anche perché, bene ricordarlo, fino a pochi mesi fa era un terzino sinistro.

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  • IL PROBABILE UNDICI DELL'ITALIA

    In sostanza, i dubbi di Spalletti si possono agevolmente riassumere così: la scelta del centravanti e la scelta del centrale difensivo. Nel primo caso Mateo Retegui se la gioca con Gianluca Scamacca, quest'ultimo rinato grazie a un finale di stagione eccellente. Nel secondo, appunto, davanti a tutti parte Buongiorno.

    Il probabile undici azzurro per l'esordio del 15 giugno contro l'Albania, dunque? Eccola di seguito. Senza dimenticare che i test non sono ancora finiti: tra Turchia e Bosnia, le due amichevoli in programma nei prossimi 10 giorni, si farà l'Italia.

    ITALIA (3-4-2-1): Donnarumma; Darmian, Buongiorno (Mancini), Bastoni; Di Lorenzo, Barella, Jorginho, Dimarco; Pellegrini, Chiesa; Scamacca (Retegui). Ct. Spalletti

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