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Frattesi Barella ZielinskiGetty Images

Chi gioca nell'Inter senza Barella: da Frattesi a Zielinski, come cambia il centrocampo nerazzurro

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Oltre al danno, la classica beffa. Oltre alla bruciante e dolorosa sconfitta nel derby, anche l'infortunio di Nicolò Barella. Il tutto nel contesto di una tre giorni che all'Inter, per la prima volta dopo tempo immemore, è stata discretamente carica di tensione.

“Distrazione al retto femorale della coscia destra”: questo è l'esito degli esami a cui si è sottoposto martedì il centrocampista dell'Italia, uscito sofferente dalla stracittadina persa domenica sera contro il Milan. Il rientro in campo è previsto tra un mese, verso la fine di ottobre, dunque dopo la sosta per gli impegni delle nazionali.

Un bel guaio, trattandosi di un insostituibile. Che però andrà forzatamente sostituito. Il problema, fermo restando che il centrocampo è notoriamente il reparto più fornito a disposizione di Simone Inzaghi, è capire come e da chi.

  • Frattesi InterGetty Images

    IL FAVORITO: FRATTESI

    In pole c'è Davide Frattesi. Caso strano, il suo: quando indossa l'azzurro dell'Italia si trasforma in Superman, poi torna a Milano e lo spazio torna a essere quello che è. Cioè pochino, a dispetto di un apporto sostanzioso durante il percorso verso lo Scudetto della seconda stella.

    Frattesi, a dire il vero, non ha sfruttato benissimo l'unica chance concessagli da Inzaghi in questa primissima parte della stagione: a Monza ha faticato pure lui, come del resto l'intera squadra, non riuscendo a capitalizzare un paio di occasioni golose per far male a Turati. E così nel derby si è riaccomodato in panchina, entrando per gli ultimi 27 minuti più recupero.

    Ma in pole, dicevamo, c'è comunque lui. Questione di caratteristiche, innanzitutto: l'ex giocatore del Sassuolo può essere inquadrato come una sorta di “Barella bis”, tutto corsa e inserimenti e fiuto per la porta avversaria. Anche per questo Inzaghi non ha mai visto di buon occhio una coesistenza tra i due, affidandosi costantemente all'equilibrio e alla sapienza tattica garantita da Mkhitaryan.

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  • Piotr Zielinski InterGetty Images

    L'OUTSIDER: ZIELINSKI

    In seconda fila c'è Piotr Zielinski. Acquisto estivo di lusso, ancor più se si pensa che l'Inter è riuscita ad assicurarselo senza spendere un solo euro di cartellino dopo la scadenza del suo contratto con il Napoli.

    Sapeva, Zielinski, che almeno inizialmente il suo ruolo sarebbe stato quello dell'alternativa in mezzo al campo. Squadra che vince non si tocca, del resto. E l'Inter nella scorsa stagione, se si limita il discorso alla Serie A, non ha soltanto vinto: ha stravinto. Con Barella e “nonno” Mkhitaryan sugli scudi.

    Zielinski, a differenza di Frattesi, ha sfruttato bene la chance da titolare che Inzaghi gli ha concesso: a Manchester è stato uno dei migliori dell'Inter nello 0-0 contro il City. Ma il tecnico lo considera l'alter ego di Mkhitaryan, non di Barella. Senza dimenticare come a Napoli il polacco abbia mostrato le cose migliori sul centro-sinistra.

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  • Kristjan Asllani InterGetty

    E ASLLANI?

    In rosa c'è anche Kristjan Asllani, altra potenziale alternativa. Potenziale, appunto: perché pensare che l'ex empolese possa concorrere con Frattesi e Zielinski alla maglia lasciata vacante da Barella è pura utopia.

    Questione di ruolo, innanzitutto: Asllani è un regista, non una mezzala. Anche se ha iniziato a giocare maggiormente decentrato e secondo Aurelio Andreazzoli, suo ex allenatore a Empoli, “è super pure lì”. Ma Inzaghi lo vede solo in mezzo, tanto da aver detto in tempi non sospetti: “Può fare anche la mezzala, ma il suo ruolo è quello del play”.

    Nel gioco delle coppie del reparto centrale interista, insomma, Asllani è il doppione di Calhanoglu. Non a caso ha sostituito il turco in quattro delle cinque comparsate fatte dalla panchina in campionato, derby compreso.

  • Hakan Calhanoglu Inter 2024-2025Getty Images

    CALHANOGLU NON SI SPOSTA

    Non si sposterà dalla propria zolla centrale di campo, naturalmente, Hakan Calhanoglu. Che un tempo faceva la mezzala, sì, ma che ormai da un paio d'anni ha trovato domicilio fisso davanti alla difesa, a dirigere il traffico del gioco, a organizzare la manovra e dettarne i tempi.

    Calhanoglu, già insostituibile di suo nonostante le frequenti sostituzioni post ammonizione, lo diventerà ancor più in assenza di Barella. A prescindere da chi lo affiancherà sul centro-destra.

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  • L'INTER SENZA BARELLA

    Così, sulla carta e al netto delle decisioni di Inzaghi di partita in partita, si schiererà dunque l'Inter sabato pomeriggio in casa dell'Udinese:

    INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Darmian (Dumfries), Frattesi, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram. All. Inzaghi

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