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Perilli VeronaGetty Images

Chi è Simone Perilli e perché Montipò non gioca Lecce-Verona: da Inter-Pordenone all'Hellas, terza presenza in Serie A

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All'annuncio della formazione ufficiale da parte del Verona, un'ora prima circa della gara di campionato contro il Lecce, ecco la sorpresa: a difendere i pali gialloblù nel turno infrasettimanale sarà Simone Perilli.

Niente titolare tra i pali, dunque. Niente Lorenzo Montipò, apparentemente un intoccabile. Tre giorni dopo il disastro del Gewiss Stadium, da cui l'Hellas è uscito con le ossa rotte dopo aver preso 6 goal dall'Atalanta, Zanetti ha cambiato tra i pali.

Per Perilli si tratterà di una responsabilità mica da ridere: la gara contro il Lecce è già uno scontro diretto per la salvezza, nonostante dall'inizio del torneo non siano trascorse che 10 giornate.

  • PERCHÉ MONTIPÒ NON GIOCA A LECCE

    Zanetti ha deciso di concedere un turno di riposo a Montipò, che non a caso compare regolarmente in panchina. L'ex portiere del Benevento era indicato come sicuro titolare alla vigilia, ma il tecnico del Verona ha deciso di sorprendere, dando una chance al suo secondo.

    Montipò, del resto, è reduce da una notte difficilissima anche dal punto di vista personale. Anche se, va detto, le colpe nel tremendo ko di Bergamo sono state decisamente inferiori a quelle di tanti suoi compagni. Qualche giorno prima il portiere del Verona aveva preso tre goal anche dal Monza, vincente per 3-0 dal Bentegodi.

    Gerarchie ridiscusse, dunque? Dipenderà anche dalla prestazione che Perilli offrirà a Lecce. A principio il portiere titolare rimane Montipò, ma se il suo sostituto dovesse diventare protagonista al Via del Mare le scelte di Zanetti potrebbero essere rimesse in discussione.

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  • CHI È SIMONE PERILLI

    Perilli ha 29 anni ed è di origini romane, essendo nato il 7 gennaio del 1995 nella Capitale. Cresciuto sia nel settore giovanile della Lazio che in quello della Roma, nel 2012 è stato ceduto al Sassuolo nemmeno maggiorenne: ha fatto parte del vivaio degli emiliani e in alcune occasioni è stato chiamato in prima squadra, collezionando però tre panchine in Serie A senza mai esordire.

    Dal 2014 Perilli è stato protagonista di un lungo peregrinare in giro per l'Italia: inizialmente in prestito alla Pro Patria, quindi, dopo la cessione a titolo definitivo alla Reggiana, in una serie di squadre delle divisioni minori, come il Pordenone, il Perugia, il Pisa e il Brescia.

    Titolare in Serie B con i nerazzurri toscani nel 2020/2021, l'anno successivo non ha quasi mai giocato nelle Rondinelle (una sola presenza). Ma nell'estate del 2022 il Verona ha deciso di puntare su di lui come dodicesimo di Montipò.

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  • LA NOTTE DI INTER-PORDENONE

    Perilli è salito agli onori della cronaca anche per un altro motivo: il 12 dicembre del 2017 c'era lui tra i pali del Pordenone capace di trascinare l'Inter ai calci di rigore in Coppa Italia, dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e poi dei supplementari.

    In quell'occasione, nel gelo di San Siro, è stato lui il grande protagonista della partita. Prima chiudendo costantemente la porta ai giocatori dell'Inter e poi neutralizzando le esecuzioni dal dischetto di Skriniar e di Gagliardini. Il sogno del Pordenone è svanito nel nulla quando Nagatomo ha trasformato il penalty decisivo dopo l'errore di Parodi.

  • TERZA PRESENZA IN SERIE A

    Lecce-Verona sarà per Perilli la terza presenza in Serie A. L'esordio assoluto è datato 5 marzo 2023, a 28 anni compiuti da un paio di mesi esatti, in un altro scontro salvezza disputato in casa dello Spezia. Bravo in quell'occasione l'ex pordenonese, in campo a causa della febbre che aveva colpito Montipò, a tenere la porta chiusa, aiutando l'Hellas a uscire dal campo con un prezioso 0-0.

    “Io ho fatto il mio, sono in porta per parare - diceva dopo la partita a DAZN - Ho saputo nella riunione prima di venire al campo che avrei giocato, ma avevo intuito qualcosa perché Lorenzo aveva la febbre e quindi ho pensato che potesse toccare a me. Cosa ho pensato? O bene bene, o male male… o sono il salvatore della patria o sono quello che affossa tutti. È andata bene, non mi posso lamentare. Ho fatto il mio”.

    La seconda presenza in Serie A risale invece all'ultima giornata dello scorso campionato contro l'Inter, gara terminata 2-2: in quell'occasione l'allora tecnico gialloblù, Marco Baroni, gli aveva concesso l'esordio stagionale in campionato in quanto l'Hellas si era aritmeticamente salvato già nel turno precedente.

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