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Arrivabene Agnelli Cherubini NedvedGetty Images

Caso plusvalenze: cosa rischia la Juventus

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Dopo il deposito delle motivazioni da parte del Collegio di Garanzia dello Sport sul ricorso presentato dal club bianconero, è in arrivo una possibile nuova penalizzazione per la Juventus.

La palla quindi torna alla Corte Federale: ma cosa rischia adesso la società?

  • COS'È IL CASO PLUSVALENZE

    Il processo contro la Juventus sulle plusvalenze, dopo un'iniziale archiviazione, è stato riaperto dalla Procura Federale in seguito al carteggio arrivato dalla Procura della Repubblica di Torino relativo all'inchiesta Prisma, inchiesta che vede tra gli indagati gli ex vertici della società bianconera.

    Le accuse penali nei confronti, tra gli altri, di Andrea Agnelli, Fabio Paratici, Maurizio Arrivabene, Pavel Nedved e Federico Cherubini sono di false comunicazioni sociali di società quotata in borsa (per i bilanci 2019/20/21), ostacolo agli organi di vigilanza, false fatturazioni e manipolazione del mercato.

    Per quanto riguarda la giustizia sportiva, invece, in ballo c'è l'articolo 4 ovvero quello relativo alla 'slealtà' che viene contestata alla Juventus per l'utilizzo di plusvalenze fittizie che avrebbero alterato la regolarità della competizione sportiva.

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  • LA PRIMA SENTENZA DELLA CORTE FEDERALE

    La Corte Federale, il 20 gennaio 2023, ha condannato la Juventus e la sua vecchia dirigenza. Al club bianconero era stata comminata una penalizzazione di 15 punti in classifica da scontare nel campionato 2022/23.

    Inoltre erano arrivate le inibizioni nei confronti di 11 dirigenti: 30 mesi aFabio Paratici, 24 mesi adAndrea AgnellieMaurizio Arrivabene, 16 mesi aFederico Cherubinie 8 mesi aPavel Nedved, oltre ai provvedimenti nei confronti di Garimberti, Vellano, Venier, Hughes, Marilungo e Roncaglio.

    Contestualmente,sono stati invece prosciolti tutti gli altri otto club coinvolti nella vicenda:Sampdoria, Pro Vercelli, Genoa, Parma, Pisa, Empoli, Novara e Pescara.L'iniziale richiesta da parte del procuratore federale Giuseppe Chiné era di 9 punti di penalizzazione per la Juventus e di un'ammenda nei confronti delle altre società coinvolte.

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  • IL RICORSO AL COLLEGIO DI GARANZIA

    La Juventus, che si è sempre dichiarata innocente, ha quindi presentato ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport con l'obiettivo di ottenere la totale cancellazione della sentenza emessa dalla Corte Federale.

    Il 20 aprile 2023 però il Collegio di Garanzia si è limitato a sospendere la penalizzazione della Juventus, rinviando nuovamente la questione alla Corte Federale per rimodulare la sentenza. Per quanto riguarda i dirigenti invece sono state confermate tutte le inibizioni decise dalla Corte Federale, fatta eccezione per Pavel Nedved, Paolo GarimbertieEnrico Vellano i cui ricorsi sono stati accolti.

    Proprio la loro posizione, come si evince dalle motivazione depositate in data 8 maggio 2023, potrebbero cambiare lo scenario anche per la Juventus.

  • COSA RISCHIA LA JUVENTUS

    Il Collegio di Garanzia ha di fatto confermato l'impianto accusatorio nei confronti del club bianconero, ma allo stesso tempo ha chiesto di rimodulare la penalizzazione per carenza di motivazioni.

    Inoltre "non risulta in alcun modo provato che vi siano state, in concreto, una o plurime oggettive violazioni da parte degli amministratori privi di deleghe della Juventus S.p.A". Proprio questo potrebbe come detto incidere sulla quantificazione della nuova penalizzazione in arrivo.

    Spetterà quindi adesso alla Corte Federale stabilire quanto abbiano pesato le posizioni dei dirigenti prosciolti nella prima penalizzazione inflitta alla Juventus. E di conseguenza rimodulare al ribasso la stessa, come richiesto espressamente dal Collegio di Garanzia che si rivolge alla Corte Federale "affinché rinnovi la valutazione con particolare riferimento alla determinazione dell’eventuale apporto causale dei singoli amministratori econ riferimento alle singole posizioni, valutandone le conoscenze ad ognuna di esse attribuibili in base all’art. 2392 c.c., fornendone adeguata motivazione ed attribuendo un coerente rilievo sanzionatorio che risulti in linea con l’assenza di violazioni riferibili all’attività gestionale/sportiva in capo ai ricorrenti".

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  • QUANDO ARRIVERÀ LA SENTENZA

    La nuova udienza della Corte Federale sul caso plusvalenze è fissata per lunedì 22 maggio, quindi prima del termine del campionato. Anche se la Juventus potrebbe chiedere di scontare l'eventuale penalizzazione nella stagione 2023/24 in modo da garantirsi la possibile qualificazione alla prossima Champions League.

    Resta ovviamente ancora in ballo il processo sportivo relativo alla 'manovra stipendi', che dopo il deferimento del procuratore federale Chiné potrebbe costare alla Juventus un'altra penalizzazione da scontare a questo punto molto probabilmente nella prossima stagione. Sempre che le parti non trovino prima un accordo per non arrivare al processo tramite il patteggiamento.