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Fabio CannavaroGetty Images

Cannavaro pronto a guidare l'Uzbekistan al Mondiale: "Dico ai miei che non abbiamo nulla da perdere"

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Tra le Nazionali tutte da scoprire nella prossima Coppa del Mondo centro-nord americana c'è sicuramente l'Uzbekistan, che come Capo Verde, Curacao e Giordania partecipa al torneo per la prima volta nella propria storia. Una volta ottenuto il pass per il Mondiale, la rappresentativa ha optato per un ct dall'esperienza internazionale per guidare la squadra: la scelta è ricaduta su Fabio Cannavaro.

Vincitore del Mondiale 2006 da giocatore, Cannavaro ha allenato in Asia per tutta la prima parte della sua carriera da giocatore, tra Cina, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, prima di guidare squadre in Italia e in Croazia. Ora la grande occasione dei Mondiali, in girone con Portogallo, Colombia e un team proveniente dai playoff intercontinentali.

“La federazione cercava un nuovo capo allenatore con esperienza internazionale" ha raccontato Cannavaro al The Mirror. "Ho visto le strutture, ho visitato il nuovo centro sportivo, bello e moderno, e ho capito il loro desiderio di aprirsi al mondo e al loro bisogno di continuare a crescere".

  • CANNAVARO COLPITO

    Scelto la scorsa primavera, Cannavaro ha avuto pochi dubbi dopo aver conosciuto per la prima volta così da vicino il mondo ubzeko:

    “Sono rimasto subito colpito dalle Accademie: il lavoro meticoloso con i giovani giocatori è stato al centro del loro progetto, e ora anche del mio. Grazie ai giovani giocatori, la squadra continuerà a crescere nel tempo, questa è una certezza".

    “Molte cose mi hanno impressionato, ma il desiderio della federazione e della sua leadership di emergere era fondamentale. Ho visto entusiasmo, ambizione e capacità. Ad essere sincero, mi sono subito innamorato della gente e del progetto".

    “L’intensità del campionato non è molto alta. Questo è stato uno dei primi argomenti di cui il mio staff e ne ho discusso quando siamo arrivati. Deve aumentare: è essenziale per funzionare ben oltre i confini nazionali".

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  • IL SOGNO DEI TIFOSI

    Repubblica semipresidenziale indipendente dal 1991 dopo la fine dell'Unione Sovietica, l'Uzbekistan si è trasformato in uno dei regimi più isolati e chiusi al mondo. Negli ultimi anni la nazione cerca di farsi conoscere, anche grazie al calcio.

    "La federazione si consulta spesso con me e chiede il mio aiuto per sviluppare l'intero movimento calcistico" svela Cannavaro. "Questo mi rende particolarmente orgoglioso”.

    "Entusiasmo? Sì, a volte anche troppo! Incontro tifosi che mi chiedono di vincere la Coppa del Mondo... gli uzbeki sono ovunque nel mondo, e so per certo che alla Coppa del Mondo i nostri sostenitori faranno la loro parte”.

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  • LA SQUADRA UZBEKA

    I giocatori conosciuti al grande pubblico, italiano e non, sono pochissimi. Tra di loro il più noto è sicuramente Abdukodir Khusanov, del Manchester City.

    "È certamente uno dei giocatori più rappresentativi della squadra nazionale, un leader da seguire nonostante abbia solo 22 anni, una sorta di bussola che indica la strada" le parole di Cannavaro. "È giovane, tra gli altri giovani giocatori che stanno spingendo duramente per emergere. Il talento c'è, ora deve essere sviluppato".

    Il capitano della rappresentativa è Eldor Shomurodov, ora all'Istanbul Basaksehir dopo un passato italiano lungo cinque anni: nel corso del suo periodo in Serie A ha militato con Roma, Cagliari, Genoa e Spezia.

    Al Mondiale potrebbero mettersi in mostra e magari trovare un ingaggio europeo i vari Aziz Ganiev, Oston Urunov e Akmal Mozgovoy.

    "Ciò che ripeto sempre ai miei giocatori è: per la prima volta giocherai in un Mondiale, non hai nulla da perdere. Avvicinati a ogni partita con la massima calma, divertiti il più possibile, e se senti l’ansia, lascia che sia ansia positiva”.

    Nello staff di Cannavaro sono presenti anche Troise in qualità di vice, Chimenti come preparatore dei portieri e Albarella, preparatore atletico.