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Cesc Fabregas Como RomaGetty Images

I cambi di Como-Roma decidono il match: Diao e Douvikas le mosse vincenti di Fabregas, scelte di Gasperini sono da rivedere

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Per il Como e i suoi tifosi, questa serata di metà marzo resterà memorabile: una vera e propria lezione di calcio contro una squadra di alto livello come la Roma.

Nonostante un avvio complicato, i lariani hanno saputo reagire e, nel corso della ripresa, non solo hanno pareggiato il match, ma sono riusciti a conquistare tre punti pesantissimi.

Il merito principale va a Cesc Fabregas, che con le sue scelte ha ridato vitalità alla squadra, mentre Gian Piero Gasperini non è riuscito a trovare le mosse giuste.

  • LA ROMA PARTE FORTE, POI SI SPEGNE

    Sette minuti: tanto è bastato alla Roma per portarsi in vantaggio, grazie alla settima rete in Serie A di Malen, realizzata su rigore.

    L’occasione nasce da uno sgambetto ingenuo di Diego Carlos su El Shaarawy, dopo che l’attaccante giallorosso aveva recuperato palla sull’impostazione dal basso degli avversari.

    L’opportunità di approfittare dell’entusiasmo c’era tutta, ma da quel momento i giallorossi sembrano aver staccato la spina, quasi impotenti di fronte al gioco combattivo del Como.

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  • FABREGAS CAMBIA IN AVVIO DI RIPRESA: DIAO E DOUVIKAS CAMBIANO LA PARTITA

    Il Como prova fin da subito a riprendere in mano il match, ma appare chiaro che sia necessario modificare qualcosa rispetto al 3-4-2-1 inizialmente schierato.

    Fabregas interviene subito ad inizio ripresa con due sostituzioni: fuori Kempf e Sergi Roberto, dentro Diao e Douvikas, riportando il Como al suo più classico 4-2-3-1.

    La scelta si rivela vincente: Douvikas firma il temporaneo 1-1, mentre Diao diventa una spina costante nel fianco della difesa giallorossa.

    L’attaccante senegalese non viene mai contenuto dagli avversari, complici i due gialli che valgono l’espulsione di Wesley, e permette ai lariani di aumentare i giri in ripartenza.

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  • LE SCELTE DI GASPERINI: FUORI EL SHAARAWY E MALEN, DENTRO RENSCH E VAZ

    Se la scelta iniziale di schierare El Shaarawy sin dal 1’ era sembrata azzeccata, premiando la decisione di Gasperini di preferirlo a Venturino o Zaragoza, meno convincente si è rivelata la gestione della gara.

    Gasperini, infatti, ha deciso di sostituire lo stesso El Shaarawy all’inizio della ripresa - fino a quel momento uno dei migliori dei suoi - per far entrare Rensch, una mossa che ha inevitabilmente abbassato il baricentro della Roma.

    L’ex tecnico dell'Atalanta attende poi qualche minuto di troppo prima di togliere Wesley, venendo punito con il rosso per il brasiliano. In inferiorità numerica, Gasperini inserisce un attaccante di gamba come Robinio Vaz, togliendo però Malen e condannando quasi definitivamente i suoi: i giallorossi appaiono incapaci di creare pericoli dalle parti di Butez.

  • LA SFIDA IN OTTICA CHAMPIONS LEAGUE LA VINCE FABREGAS

    Non solo Como contro Roma, ma anche Fabregas contro Gasperini: l’innovazione e la spregiudicatezza dello spagnolo contro la solidità e le idee consolidate del tecnico piemontese.

    In avvio di gara, l’inerzia sembrava premiare l’esperienza dell’ex allenatore dell’Atalanta, ma le scelte operate a gara in corso hanno completamente ribaltato il match.

    Fabregas ha dimostrato di saper adattare le proprie idee anche di fronte alle difficoltà, tutti elementi che fanno pensare che l’obiettivo Champions League possa diventare realtà.

    Per raggiungere Gasperini ci sarà ancora molta strada da fare, ma per una sera non ci sono dubbi: il catalano si è rivelato un fattore decisivo in uno scontro diretto d’altissima classifica.

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