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Calhanoglu Lautaro Martinez InterGetty Images

Calhanoglu replica a Lautaro Martinez su Instagram: "La storia non ricorda chi ha alzato di più la voce"

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Hakan Calhanoglu ha ascoltato le parole di Lautaro Martinez, che pur senza menzionarlo lo ha preso di mira dopo la sconfitta dell'Inter contro il Fluminense. E ora ha deciso di affidare ai social la propria replica.

Attorno all'ora di pranzo, il regista nerazzurro ha pubblicato un lungo post scritto in italiano, in turco e in inglese sul proprio profilo Instagram. Un post di risposta all'argentino, anche in questo caso non menzionato, e pure al presidente Beppe Marotta.

"Il rispetto non può essere a senso unico": eccola una frase forte direzionata da Calhanoglu nei confronti di Lautaro. E poi: "La storia ricorda chi è rimasto in piedi, non chi ha alzato di più la voce".

  • IL POST DI CALHANOGLU

    Questo è il post pubblicato da Calhanoglu su Instagram:

    A breve il servizio completo

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  • GFX Hakan Calhanoglu Lautaro Martinez Getty/GOAL

    "PAROLE CHE DIVIDONO, NON UNISCONO"

    "Dopo l'infortunio nella finale di Champions League - ha scritto Calhanoglu - abbiamo comunque deciso che partissi con la squadra per gli Stati Uniti. Essere lì, anche senza poter scendere in campo, è stato importante per me. Volevo stare vicino al gruppo, dare il mio supporto. Purtroppo, durante un allenamento negli USA, ho riportato un altro infortunio - in una zona diversa. La diagnosi è stata chiara: uno strappo muscolare. Per questo non ho potuto giocare in questa competizione. Non c'è altro. Nessun retroscena. Ieri abbiamo perso. E fa male. L'ho vissuta con tristezza, non solo da calciatore, ma da persona che tiene davvero a questa squadra. Nonostante l'infortunio, subito dopo il fischio finale ho chiamato alcuni compagni per far sentire il mio sostegno. Perché quando ci tieni, è quello che fai. Quello che mi ha colpito di più, però, sono state le parole arrivate dopo. Parole dure. Parole che dividono, non uniscono. In tutta la mia carriera non ho mai cercato scuse. Mi sono sempre preso le mie responsabilità. Ho giocato anche con il dolore. E nei momenti difficili, ho sempre cercato di essere un punto di riferimento".

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  • "LA STORIA NON RICORDA CHI ALZA LA VOCE"

    "Rispetto ogni opinione - prosegue il post di Calhanoglu - anche quella di un compagno, anche quella del presidente. Ma il rispetto non può essere a senso unico. L'ho sempre dimostrato, dentro e fuori dal campo. E credo che nel calcio, come nella vita, la vera forza stia proprio nel sapersi rispettare, soprattutto nei momenti più delicati. Non ho mai tradito questa maglia. Non ho mai detto di non essere felice all'Inter. In passato ho ricevuto offerte - anche molto importanti. Ma ho scelto di restare. Perché so cosa rappresenta per me questa maglia. E pensavo che le mie scelte parlassero da sole. Ho avuto l'onore di essere il capitano della mia nazionale. E lì ho imparato che il vero leader è quello che resta accanto ai suoi compagni, non quello che cerca un colpevole quando è più facile farlo. Amo questo sport. Amo questo club. E amo questi colori, per cui ogni giorno ho dato tutto. Il futuro? Lo vedremo. Ma la storia ricorderà sempre chi è rimasto in piedi. Non chi ha alzato di più la voce".

  • COS'AVEVA DETTO LAUTARO

    Lautaro Martinez, come detto, aveva preso di mira proprio Calhanoglu e l'incertezza sul suo futuro dopo la sconfitta di lunedì contro il Fluminense. Il turco, come noto, è da settimane nel mirino del Galatasaray.

    "Io non voglio perdere. Ora voglio dire una cosa: qua bisogna voler restare. Capito? Perché qua si lotta per obiettivi. Il messaggio è chiaro: chi vuole restare resti, chi vuole andare via vada via. Noi qua facciamo di tutto e ho visto tante cose che non mi sono piaciute. Io sono il capitano e voglio continuare a restare in alto. Il messaggio è chiaro. Chi non vuole restare arrivederci", le sue parole a DAZN.

    "Il messaggio deve essere chiaro: chi vuole restare deve restare, chi non vuole restare deve andare via. Voglio lottare per obiettivi importanti, questa è una maglia importante e questo deve essere il messaggio. Per rimanere in alto e portare trofei dobbiamo avere voglia, questo è il messaggio", sono state invece le parole dell'argentino a Mediaset.

    Il presidente nerazzurro Beppe Marotta, poco dopo, ha confermato che lo sfogo di Lautaro era effettivamente diretto verso Calhanoglu:

    "Io dico che l'intervento di Lautaro è molto emozionante e significativo, lui è il capitano e vuole senso di appartenenza. Ma io l'ho sempre detto, quando un giocatore dirà di voler andare via, la porta è spalancata. Non l'ha detto lui ma lo dico io, il discorso è riferito a Calhanoglu. Ma non dobbiamo buttare la croce su Calhanoglu, parleremo con lui. Per adesso non ci sono i presupposti per separare le nostre strade, se ci saranno lo faremo senza problemi".

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