Lautaro Martinez, come detto, aveva preso di mira proprio Calhanoglu e l'incertezza sul suo futuro dopo la sconfitta di lunedì contro il Fluminense. Il turco, come noto, è da settimane nel mirino del Galatasaray.
"Io non voglio perdere. Ora voglio dire una cosa: qua bisogna voler restare. Capito? Perché qua si lotta per obiettivi. Il messaggio è chiaro: chi vuole restare resti, chi vuole andare via vada via. Noi qua facciamo di tutto e ho visto tante cose che non mi sono piaciute. Io sono il capitano e voglio continuare a restare in alto. Il messaggio è chiaro. Chi non vuole restare arrivederci", le sue parole a DAZN.
"Il messaggio deve essere chiaro: chi vuole restare deve restare, chi non vuole restare deve andare via. Voglio lottare per obiettivi importanti, questa è una maglia importante e questo deve essere il messaggio. Per rimanere in alto e portare trofei dobbiamo avere voglia, questo è il messaggio", sono state invece le parole dell'argentino a Mediaset.
Il presidente nerazzurro Beppe Marotta, poco dopo, ha confermato che lo sfogo di Lautaro era effettivamente diretto verso Calhanoglu:
"Io dico che l'intervento di Lautaro è molto emozionante e significativo, lui è il capitano e vuole senso di appartenenza. Ma io l'ho sempre detto, quando un giocatore dirà di voler andare via, la porta è spalancata. Non l'ha detto lui ma lo dico io, il discorso è riferito a Calhanoglu. Ma non dobbiamo buttare la croce su Calhanoglu, parleremo con lui. Per adesso non ci sono i presupposti per separare le nostre strade, se ci saranno lo faremo senza problemi".