E, alla fine, come sempre la vince il Real Madrid. Con l'esperienza: e con un po' di malizia. Attesa e pazienza. "Esistono le categorie", si diceva. Ed effettivamente è così, almeno in Champions League.
Primo tempo tutto di marca Borussia Dortmund: al 20' Adeyemi scarta Courtois, ma trova l'opposizione di Carvajal. Poi è Fullkrug, al 23', a colpire il palo. Al 28' Adeyemi, di nuovo, impegna il portiere belga. A testimonianza dell'impronta della formazione di Edin Terzic.
Nella ripresa c'è un minuto chiave, simbolico: al 72' entra Marco Reus, ma la partita è già cambiata. Il Real ha preso campo, convinzione, tutto. Calcio d'angolo di Toni Kroos e colpo di testa di Carvajal: uno che ne ha vinte già cinque, ma che comunque ha ancora fame. Ed è 0-1.
Il Dortmund sparisce dal campo: prova ne sono non solo le parate di Kobel, ma anche gli errori di tutti. Maatsen compreso, che serve praticamente Bellingham. L'inglese alza la testa, lancia Vinicius Jr e il brasiliano non sbaglia.
Sono quindici, quindi, le Champions League vinte dal Real Madrid: quindici. A poco servono le favole, le imprese come quella provata dal Borussia Dortmund. La legge dei Blancos pesa di più.



