Nemmeno allo splendido Bologna di Thiago Motta è riuscita l’impresa di disinnescare l’Inter. La compagine nerazzurra, anche nella serata nella quale si concede un turnover ragionato in vista della prossima sfida di Champions League con l’Atletico Madrid (il capocannoniere Lautaro è rimasto in panchina per tutti i 90’), commette passi falsi ed anzi centra la vittoria su uno dei campi più difficili in assoluto della Serie A.
Un successo di quelli pesantissimi che le consente di blindare ulteriormente un primato in classifica già comunque da tempo inattaccabile (sono 18 ora i punti di vantaggio sulla Juventus), figlio della consueta prestazione matura.
L’Inter, al Dall’Ara, non ha avuto bisogno di strafare, ma anzi ha avuto il merito di colpire nel momento in cui il Bologna è parso dare la sensazione di poter far più male, per poi gestire il tentativo di ritorno dei felsinei.
Il goal dell’1-0 ha rappresentato una sorta di manifesto di ciò che è oggi l’Inter: cross di un centrale difensivo a premiare l’inserimento in area di un altro centrale difensivo.
Un’azione figlia della sicurezza che solo una squadra che in questo inizio di 2024 è riuscita esclusivamente a vincere può avere (sono dieci ora i successi consecutivi in campionato). Il Bologna torna ad assaporare l’amaro calice della sconfitta dopo quasi due mesi e la cosa ovviamente non cancella quanto di straordinario sin qui fatto in stagione. La squadra di Thiago Motta conserverà comunque il quarto posto in classifica e le sue ambizioni di certo non cambieranno.


