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Boca Juniors Fluminense gfxGOAL

Il ritorno del Boca, il sogno del Fluminense: Rio freme per la finale di Libertadores

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Non è Davide contro Golia, ma poco ci manca. E del resto il rispettivo palmarès internazionale, posizionato sostanzialmente su poli opposti, autorizza a pensarlo. Ma Boca Juniors e Fluminense, finaliste della Copa Libertadores 2023, partono alla pari praticamente sotto tutti i restanti punti di vista.

Al Maracanã di Rio de Janeiro, palco (teoricamente neutro, in pratica casa del Flu) scelto per la finale all'inizio della competizione, non c'è più ritorno: chi vince alza la Copa, chi perde deve accontentarsi del secondo posto. Dolorosissimo, come sempre per chi arriva ad accarezzare la gloria e poi se la lascia sfuggire tra le dita. Gloria eterna, in questo caso, come è stata soprannominata la Libertadores.

Nacional, Racing e Palmeiras da una parte, Argentinos Juniors, Olimpia e Internacional dall'altra: sono questi gli avversari abbattuti via via da Boca e Flu nelle rispettive fasi a eliminazione diretta. Un cammino diversissimo verso la stessa meta. E verso la stessa ambizione.

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  • UNA DIVERSA OSSESSIONE

    È un tipo diverso di ossessione, quello che accomuna Boca Juniors e Fluminense alla vigilia della finalissima. E per comprenderlo appieno basta dare un rapido sguardo all'albo d'oro della competizione: comanda l'Independiente, il Rey de Copas, con sette trionfi (l'ultimo nel 1984, però), segue proprio il Boca con sei, mentre il Fluminense... non c'è.

    L'ossessione dei brasiliani, gonfiatasi a dismisura con il passare degli anni sulla falsariga di quella juventina per la Champions League, è proprio questa: cancellare quello zero, sfatare un tabù, inserire di diritto il club tricolor nel novero delle sudamericane che hanno vinto almeno un torneo internazionale.

    Il Flu ci è andato vicinissimo nel 2008. Ovvero l'anno in cui per la prima volta si è inerpicato fino a una finale di Libertadores. In semifinale ha superato proprio il Boca Juniors, poi ha perso ai rigori contro la LDU Quito in una doppia finale che nessuno è ancora riuscito a digerire. Per la cronaca, proprio la LDU avrebbe superato i brasiliani anche un anno più tardi, ma in finale di Copa Sudamericana.

    L'ossessione del Boca di passare da sei a sette dura invece da 16 anni: l'ultimo trionfo risale al 2007 contro il Gremio, altra brasiliana. In campo c'erano Juan Roman Riquelme e Martin Palermo. Da allora gli Xeneizes sono arrivati per altre due volte in finale, perdendo sia contro il Corinthians (2012) che nel celeberrimo Superclásico contro il River Plate disputato nel 2018 al Santiago Bernabeu.

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  • Sergio Romero Boca Nacional Copa Libertadores 09082023Getty Images

    L'EROE DEL BOCA? L'EX VENEZIANO ROMERO

    Come proverà il Boca a far suo il trofeo? Magari portando la partita oltre il 90'. Proprio come ha sempre fatto fin qui, del resto. Possibile? Sì, possibile: delle sei partite giocate tra ottavi di finale, quarti di finale e semifinali, la squadra di Jorge Almiron, ex Elche, messo sotto contratto in corso d'opera al posto della leggenda (da calciatore) Hugo Ibarra, non ne ha vinta neppure una, pareggiando sei volte su sei e riuscendo puntualmente a spuntarla ai calci di rigore al ritorno.

    Ecco perché l'eroe boquense della Copa si chiama Sergio Romero. Nessun caso di omonimia: è lui, l'ex portiere della Sampdoria, del Manchester United e pure del multietnico Venezia versione 2021/22. Il Chiquito ha parato due rigori contro il Nacional, due contro il Racing, due contro il Palmeiras. Da quando è al Boca ne ha neutralizzati addirittura 12 su 26, quasi la metà: una media impressionante.

    È proprio lui uno dei principali punti di forza di un Boca Juniors diverso, magari, da quello di un recente passato di gloria. Senza più calciatori-bandiera alla Palermo, Riquelme, Schelotto, Battaglia, Ibarra. Ma pur sempre capace di far paura solo mostrando agli avversari la propria maglia azul y oro.

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  • Fernando Diniz, Fluminense, Libertadores 2023Getty Images

    È IL FLU DI FERNANDO DINIZ

    Il segreto del Fluminense si chiama invece Fernando Diniz. Ovvero l'allenatore. 49 anni, da inizio luglio divide il proprio impiego tra la panchina tricolor e quella della Seleção, in attesa di capire se il sogno della CBF di mettere sotto contratto Carlo Ancelotti si tramuterà effettivamente in realtà.

    Tornato nel 2022 dopo una prima esperienza negativa tre anni prima, Diniz ha cambiato completamente il volto del Flu. Ha impresso alla squadra un'idea di jogo bonito che mai ha abbandonato dall'inizio della propria carriera di allenatore. Qualcuno lo chiama "Guardiola brasiliano", ed è un accostamento che, per la tendenza ossessiva a giocare sempre e comunque il pallone, sembrerebbe starci, se non fosse per una differenza sostanziale di interpretare il calcio.

    "Il suo gioco è molto peculiare: è una gestione del caos - ha spiegato qualche tempo fa Ricardo Drubscky, allenatore ma anche professore del corso di formazione per tecnici brasiliani alla CBF - Quando attacca agglomera la squadra per creare una superiorità numerica, andando verso il pallone, mentre Guardiola opera un attacco posizionale: in quel caso è la palla che va incontro ai giocatori". Lo stesso Drubscky ha poi aggiunto che il tecnico del Fluminense "non è la luce in fondo al tunnel, è il tunnel completamente illuminato".

    È quasi ironico, così, pensare che Diniz abbia conquistato il suo primo e fin qui unico titolo da allenatore solo ad aprile di quest'anno: il Campionato Carioca, contro il Flamengo. Polvere per le munizioni di chi non ha mai visto di buon occhio il suo prendere le distanze dalla banalità (e pure per chi rischia un mezzo infarto a ogni costruzione dal basso). La Libertadores rappresenterebbe la sua consacrazione.

  • Cavani Cano Boca Juniors FluminenseGetty/GOAL

    CAVANI CONTRO CANO: SFIDA TRA BOMBER

    I simboli di Boca Juniors e Fluminense sono stranieri: da una parte Edinson Cavani, dall'altra German Cano. 36 anni l'uruguaiano e 35 l'argentino, sono loro i centravanti su cui Almiron e Diniz ripongono le maggiori speranze offensive.

    Il Matador è arrivato al Boca a fine luglio, dopo i gironi, una volta compresa l'ineluttabile fine della propria avventura europea. Maglia numero 10 sulle spalle, quella che un tempo veniva indossata da Diego Armando Maradona, in Libertadores ha segnato solo una rete, ma pesantissima: quella del momentaneo vantaggio in casa del Palmeiras nella semifinale di ritorno, prima che Romero indossasse nuovamente il mantello del supereroe.

    Cano, preso a parametro zero dal Vasco da Gama all'inizio del 2022, della Copa è invece il capocannoniere: dodici centri, dei quali sei tra quarti di finale e semifinale. Da solo ha segnato esattamente quanto tutto il Boca. In caso di vittoria sabato, il premio di miglior calciatore sudamericano del 2023 spetterà di diritto a lui.

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  • L'EGEMONIA BRASILIANA

    Ricordate il già menzionato River Plate-Boca Juniors del 2018, la finale trasportata a Madrid dopo gli incidenti di Buenos Aires? Bene: è l'ultima volta in cui una formazione argentina ha alzato la Libertadores. O meglio: l'ultima edizione in cui la Copa è rimasta fuori dal Brasile.

    Da allora, e senza alcuna eccezione, il trofeo è sempre piovuto nelle mani di una brasiliana: due volte il Flamengo (2019 e 2022), le altre due il Palmeiras (2020 e 2021). Per tre volte si è assistito a un derby: Palmeiras-Santos (2020), Palmeiras-Flamengo (2021), Flamengo-Athletico Paranaense (2022).

    Un'egemonia sempre più evidente certificata dalla composizione delle semifinali: delle quattro rimaste in lizza per la finale tre erano brasiliane, ovvero Fluminense, Internacional e Palmeiras. Con il Boca quarto incomodo, deciso più che mai a riportare la Libertadores in Argentina dopo cinque anni.

  • IL CAMMINO DEL BOCA JUNIORS

    FASE A GIRONI

    • Monagas-Boca Juniors 0-0
    • Boca Juniors-Deportivo Pereira 2-1
    • Colo Colo-Boca Juniors 0-2
    • Deportivo Pereira-Boca Juniors 1-0
    • Boca Juniors-Colo Colo 1-0
    • Boca Juniors-Monagas 4-0

    OTTAVI DI FINALE

    • Nacional-Boca Juniors 0-0
    • Boca Juniors-Nacional 2-2 (4-2 d.c.r.)

    QUARTI DI FINALE

    • Boca Juniors-Racing 0-0
    • Racing-Boca Juniors 0-0 (1-4 d.c.r.)

    SEMIFINALI

    • Boca Juniors-Palmeiras 0-0
    • Palmeiras-Boca Juniors 1-1 (2-4 d.c.r.)
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  • IL CAMMINO DEL FLUMINENSE

    FASE A GIRONI

    • Sporting-Cristal Fluminense 1-3
    • Fluminense-The Strongest 1-0
    • Fluminense-River Plate 5-1
    • The Strongest-Fluminense 1-0
    • River Plate-Fluminense 2-0
    • Fluminense-Sporting Cristal 1-1

    OTTAVI DI FINALE

    • Argentinos Juniors-Fluminense 1-1
    • Fluminense-Argentinos Juniors 2-0

    QUARTI DI FINALE

    • Olimpia-Fluminense 1-1
    • Fluminense-Olimpia 2-0

    SEMIFINALI

    • Fluminense-Internacional 2-2
    • Internacional-Fluminense 1-2
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