Per l’Atalanta doveva essere una serata per rialzare la testa dopo il pesante ko dell’andata, provando a uscire a testa alta dall’Allianz Arena, ma contro questo Bayern Monaco non c’è stato nulla da fare.
Fin dai primi minuti non c’è partita: i padroni di casa schiacciano subito la formazione di Palladino all’interno della propria area, tentando più volte di punire Sportiello. Al 23’ viene assegnato un calcio di rigore ai bavaresi per un tocco di mano in area di Scalvini. Dal dischetto si presenta Kane, che viene ipnotizzato da Sportiello, ma il VAR ordina di ripetere il rigore perché l’estremo difensore dell’Atalanta aveva entrambi i piedi fuori dalla linea di porta. Al secondo tentativo l’inglese spiazza il portiere, firmando l’1-0. Nel finale di primo tempo, occasione per la Dea, ma Urbig chiude lo specchio a Pasalic, mantenendo il vantaggio dei bavaresi all’intervallo.
Nessun cambio tra un tempo e l’altro, e i bavaresi trovano due reti nel giro di pochi minuti: prima Kane firma la sua doppietta personale con una magia, poi Karl realizza il tris con un mancino angolato. I nerazzurri non riescono più a uscire dalla propria metà campo e al 70’ Luis Díaz chiude il poker in contropiede con uno scavetto che mette a sedere Sportiello.
Nel finale, i padroni di casa abbassano i ritmi e l’Atalanta trova la rete della bandiera su corner, grazie alla spizzata di Pasalic per il colpo di testa di Samardzic a pochi passi dalla linea di porta, che fissa il punteggio sul 4-1 finale.
