L’Atalanta supera anche l’ostacolo Torino e, inanellando la terza vittoria consecutiva in campionato, continua la sua scalata in classifica portandosi a ridosso di quelle posizioni che valgono una qualificazione europea.
Una sfida, quella che si è giocata alla New Balance Arena, che nel primo tempo è stata praticamente a senso unico. Gli orobici danno fin da subito l’impressione di voler dettare i ritmi e al 13’ sbloccano il risultato con De Ketelaere che, sugli sviluppi di un corner battuto dalla destra da Bernasconi, è bravo a ritagliarsi il giusto spazio all’altezza del primo palo e a battere Paleari con un perfetto colpo di testa.
Avanti di un goal, la Dea non rallenta e anzi continua a spingere alla ricerca del raddoppio, che però non riesce a trovare nonostante i tentativi di Scalvini, Krstovic e di uno scatenato Zalewski che, nel finale di frazione, calcia addosso al portiere avversario da ottima posizione.
Il primo tempo si conclude con l’unica vera stonata della serata per la squadra di Palladino: l’infortunio occorso a Djimsiti, costretto a lasciare il terreno di gioco al 43’.
Nella ripresa il canovaccio tattico inizialmente sembra non cambiare e solo il palo, al 49’, nega a Zappacosta la rete del 2-0. Con il passare dei minuti, in realtà, il Torino riesce ad alzare il proprio baricentro e a creare più di un affanno ai padroni di casa.
I granata ci provano con Ngonge e Adams, mentre la risposta della Dea è affidata a Zalewski, il cui tiro allo scoccare dell’ora di gioco viene respinto da Ismajli.
Al 75’ arriva l’occasione più clamorosa per i granata: Simeone si invola verso la porta avversaria partendo sul filo del fuorigioco, ma sulla sua strada trova un super Carnesecchi, bravissimo a restare in piedi fino all’ultimo istante e a fermarlo in uscita.
La partita resta vibrante fino al 95’ quando Pasalic la chiude definitivamente siglando la rete del 2-0 dopo un contropiede.
L’Atalanta ha dunque ripreso a volare, al Torino resta soprattutto la grande reazione del secondo tempo.




