Serviva un’impresa all’Atalanta per prolungare il suo cammino in UEFA Champions League dopo la sconfitta per 2-0 patita nel match di andata in Germania, e l’impresa l’Atalanta l’ha compiuta davanti ai propri tifosi, travolgendo con un 4-1 il Borussia Dortmund nel ritorno dei playoff che mettono in palio gli ultimi pass per gli ottavi di finale.
Una sfida, quella che si è giocata alla New Balance Arena, che la Dea ha interpretato come solo le grandi squadre sanno fare. Contro un avversario di rango e con una montagna da scalare, gli uomini di Palladino sono scesi in campo senza particolari frenesie o tensioni, pronti a giocarsi le carte che avevano a disposizione.
A rendere certamente tutto più in discesa è stato il goal del vantaggio siglato da Gianluca Scamacca dopo appena cinque minuti di gioco: Bernasconi fa partire un cross basso sulla sinistra che i difensori del Borussia non riescono a leggere, sul quale si avventa proprio il centravanti che, dalla corta distanza, non ha problemi nel depositare in rete.
Lo svantaggio non scuote gli ospiti, che anzi soffrono l’intensità di una Dea che, soprattutto da sinistra, riesce a creare problemi con una certa facilità. Gli orobici ci provano a più riprese con Nicola Zalewski, Lazar Samardžić e Scamacca e la netta superiorità viene premiata al 45’, quando Davide Zappacosta raccoglie un pallone respinto da Gregor Kobel e, complici anche un paio di deviazioni, lo scarica proprio alle spalle del portiere avversario per il 2-0 con il quale si torna negli spogliatoi.
Nella ripresa il Borussia Dortmund trova la forza per reagire e per portarsi con maggiore costanza dalle parti di Marco Carnesecchi e il suo forcing si traduce in un palo colpito da Maximilian Beier al 54’, con un diagonale velenoso.
Per l’Atalanta è il momento di maggior sofferenza, ma a porvi fine ci pensa al 57’ Mario Pašalić, che sfrutta al meglio uno splendido cross di Marten de Roon verso il cuore dell’area di rigore e, con un colpo di testa, non lascia scampo a Kobel.
È il goal che fa esplodere la New Balance Arena e che vale il clamoroso sorpasso nel risultato complessivo, ma che non basta per chiudere i giochi.
A riaprirli infatti al 75’ è Karim Adeyemi che, entrato in campo da una manciata di minuti al posto di Jude Bellingham, con un gran sinistro a giro mette il pallone lì dove Carnesecchi proprio non può arrivare.
Gli ultimi minuti di partita scivolano via in una situazione di sostanziale equilibrio e, proprio quando ormai si attendono solo i tempi supplementari, accade l’incredibile: cross di Pašalić verso l’area di rigore, Ramy Bensebaini, nel tentativo di spazzare, con un intervento sconsiderato rifila un calcio al volto a Nikola Krstović. Per l’arbitro è corner, ma poi con l’ausilio del VAR viene assegnato il giustissimo calcio di rigore che Samardžić al 98’ trasforma con freddezza.
Questa volta è davvero finita: una super Atalanta compie una delle sue imprese più belle in Champions League e vola agli ottavi di finale.




