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Scamacca Atalanta Bayern Champions LeagueGetty Images

Atalanta-Bayern Monaco, Palladino boccia le sue scelte all'intervallo: torna la difesa a tre, ma è ormai troppo tardi

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L'esperimento, fallito, è durato 45 minuti. Per confrontarsi con il letale Bayern Monaco, in grado di segnare oltre 125 reti fin qui nelle varie competizioni, Palladino aveva deciso di optare a sorpresa per una difesa a quattro, accantonando così la solita retroguardia a tre, tornata sul terreno di Bergamo una volta che l'Atalanta si è ripresentata sul terreno di gioco per la ripresa. Che ha portato il risultato dallo 0-3 dei primi 45' all'1-6 dei secondi.

La difesa a quattro aveva stupito tutti una volta cominciata la partita e ancor prima all'annuncio delle formazioni ufficiali, con l'Atalanta che non è riuscita ad assimilare le indicazioni di Palladino con il nuovo modulo, cambiato in fretta e furia dopo i primi 45' che hanno rapidamente compromesso non solo la sfida del martedì, ma l'intera qualificazione al turno successivo di Champions League.

Con l'Atalanta a quattro in difesa, Palladino aveva optato anche per il duo Scamacca-Krstovic in attacco rispetto alla solita unica punta con tre trequartisti alle spalle di uno dei due. Al pari della modifica della retroguardia, la Dea si è ripresentata nel secondo tempo con l'attaccante italiano in panchina, al posto del quale è stato inserito Djimsiti per riequilibare il tutto.

  • LA 'DIFFERENZA' TRA LE DUE PANCHINE

    Se l'Atalanta ha inserito Djimsiti per cambiare modulo e tornare all'unica punta dopo le tre reti del primo tempo, il Bayern ha inserito due pesi da novanta a rimarcare tutta la forza della propria rosa: fuori Gnabry, uno dei migliori in campo, e l'ammonito Laimer, dentro Musiala e Davies.

    Tra l'altro il Bayern non ha dovuto inserire neanche Harry Kane, in panchina per un problema al polpaccio non ancora risolto del tutto, forte delle quattro reti che permettono al team di bavarese di avere già ora un piede e mezzo nei quarti di Champions League.

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  • TROPPO TARDI

    Alla vigilia della sfida il Bayern Monaco era già favorito per il passaggio del turno, ma la disfatta dell'Atalanta in casa è stata epocale: sei reti che hanno annientato la possibilità di qualificarsi ai quarti.

    Il cambio di modulo all'intervallo, con l'inserimento di Djimsiti e di Ahanor e Musah non hanno cambiato il mood della sfida, con Jackson che ha siglato il poker prima della doppia sostituzione, al quale si è aggiunto anche il pokerissimo di Olise, autore di una doppietta, e infine il sesto goal di Musiala.

    Quando Palladino, prima del secondo tempo, ha scelto di tornare alla solita difesa a tre, era ormai troppo tardi.

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  • IL TABELLINO DI ATALANTA-BAYERN 1-6

    Marcatori: 12' Stanisic (B), 22' Olise (B), 25' Gnabry (B), 52' Jackson (B), 64' Olise (B), 67' Musiala (B), 93' Pasalic (A)

    Atalanta (4-4-2): Carnesecchi; Zappacosta (67' Bellanova), Hien, Kolasinac (55' Ahanor), Bernasconi; Kamaldeen (73' Samardzic), De Roon, Pasalic, Zalewski (55' Musah); Krstovic, Scamacca (46' Djimsiti). All. Palladino

    Bayern Monaco (4-2-3-1): Urbig; Stanisic (86' Guerreiro), Upamecano, Tah, Laimer (46' Davies, 71' Bischof); Kimmich, Pavlovic (68' Goretzka); Olise, Gnabry (46' Musiala), Luis Diaz; Jackson. All. Kompany

    Arbitro: Eskås (Norvegia)

    Ammoniti: Laimer (B), Musah (A), Olise (B), Kimmich (B)

    Espulsi: -