L'esperimento, fallito, è durato 45 minuti. Per confrontarsi con il letale Bayern Monaco, in grado di segnare oltre 125 reti fin qui nelle varie competizioni, Palladino aveva deciso di optare a sorpresa per una difesa a quattro, accantonando così la solita retroguardia a tre, tornata sul terreno di Bergamo una volta che l'Atalanta si è ripresentata sul terreno di gioco per la ripresa. Che ha portato il risultato dallo 0-3 dei primi 45' all'1-6 dei secondi.
La difesa a quattro aveva stupito tutti una volta cominciata la partita e ancor prima all'annuncio delle formazioni ufficiali, con l'Atalanta che non è riuscita ad assimilare le indicazioni di Palladino con il nuovo modulo, cambiato in fretta e furia dopo i primi 45' che hanno rapidamente compromesso non solo la sfida del martedì, ma l'intera qualificazione al turno successivo di Champions League.
Con l'Atalanta a quattro in difesa, Palladino aveva optato anche per il duo Scamacca-Krstovic in attacco rispetto alla solita unica punta con tre trequartisti alle spalle di uno dei due. Al pari della modifica della retroguardia, la Dea si è ripresentata nel secondo tempo con l'attaccante italiano in panchina, al posto del quale è stato inserito Djimsiti per riequilibare il tutto.




