GettyGiorgio Dusi
Argentina-Francia, pagelle, migliori e peggiori: Messi e Mbappé da 10, Di Maria show, delusione Griezmann
Pubblicità
I MIGLIORI
Non possono che essere Angel Di Maria e Lionel Messi i migliori in campo nella finale, loro che hanno segnato una generazione per l’Argentina e che all’ultima partita di un Mondiale chiudono con la coppa in mano. Insieme a loro, si sono distinti Cristian Romero e Alexis Mac Allister, tra i migliori in assoluto nella partita, oltre a Dibu Martnez.
Per la Francia brilla come sempre la stella di Mbappé, ma anche quella di Randal Kolo Muani, decisivo per permettere alla Francia di rimettere in piedi una partita che sembrava già persa.
I PEGGIORI
Sono tutte francesi le più grandi delusioni della serata, a partire da Ousmane Dembelé, sostituito al 41’, fino ad arrivare a Olivier Giroud e Theo Hernandez, ma anche Antoine Griezmann mette in archivio una serataccia dopo aver brillato per tutto il Mondiale.
Nell’Argentina le delusioni sono soprattutto Otamendi e Tagliafico, che hanno sofferto enormemente Kolo Muani, e un Lautaro Martinez sciupone nel recupero.
- PubblicitàPubblicità
PAGELLE ARGENTINA
E. MARTINEZ 8
Non si deve nemmeno sporcare i guanti per 80 minuti, poi subisce due reti sui primi due tiri. Sfiora il miracolo sul primo rigore. Lo fa all'ultimo respiro su Kolo Muani. E fa il bis su Coman dagli 11 metri.
- PubblicitàPubblicità
MOLINA 7
Prende le misure a Mbappé e lo confina a giocare sulla linea laterale per i 40 minuti in cui l’asso del PSG sta a sinistra. Poi trova il modo anche di entrare nell’azione del 2-0: dopo il goal all’Olanda, è ancora un fattore. Sbanda un po' nel finale.
(91') MONTIEL 6.5
Braccio largo in una situazione evitabile che vale il rigore del 3-3: ingenuità troppo grossa in un momento chiave. Lo cancella con il penalty decisivo.
- PubblicitàPubblicità
Getty ImagesROMERO 7.5
All’inizio è falloso, poi diventa dominante. Si stacca sempre dalla linea con i tempi giusti, aggredisce con un tempismo da top del ruolo. Aiuta il fatto che gli altri siano inermi per 80 minuti, ma se lo sono il merito è anche suo.
OTAMENDI 5
Copre le spalle al compagno, che per certi versi lo fa anche sfigurare a causa di qualche imprecisione. Dà la sensazione di essere il punto debole e lo conferma quando stende Kolo Muani sul rigore che riapre i giochi.
- PubblicitàPubblicità
TAGLIAFICO 5.5
Avrebbe il compito di contenere Dembelé, ma va a finire che l’esterno del Barcellona si contiene da solo. Con Kolo Muani invece fa davvero fatica.
(121') DYBALA SV
- PubblicitàPubblicità
DE PAUL 7
L’applicazione pratica di cosa significhi giocare da box-to-box. Raddoppi costanti su Mbappé e continue corse intorno a Messi per dare sempre uno sbocco. Inevitabile il crollo fisico alla lunga.
(102') PAREDES 6.5
Poca qualità, tanto temperamento. Forse persino troppo. Ma dal dischetto fa il suo.
- PubblicitàPubblicità
E. FERNANDEZ 6.5
Mai marcato dalla Francia, ha tempo per riflettere quando ha la palla tra i piedi. Lucido nelle coperture nelle occasioni in cui la Francia attacca con pochi uomini.
MAC ALLISTER 7.5
Prova a rompere il ghiaccio dalla distanza per dimostrare che è in partita: non ha alcun timore delle palcoscenico e la freddezza con cui trova Di Maria per il 2-0 dopo un taglio profondo è la ciliegina sulla torta di una partita perfetta e di un Mondiale quasi perfetto.
- PubblicitàPubblicità
(116') PEZZELLA SV
MESSI 10
Ormai dal dischetto è una certezza (Szczesny permettendo) e di dubbi a riguardo non ce ne sono più. Gioca da leader, trascina i compagni e ogni qualvolta veda uno spazio per far male alla Francia ci si butta. CI prova fino alla fine. E si butta a segnare un gol di pura fame. Per fare la storia.
- PubblicitàPubblicità
J. ALVAREZ 7
Magari qualitativamente o dentro l’area non si nota come in altre occasioni, ma è una presenza costante che la difesa non può ignorare. Corre per quattro. Corre ovunque. E soprattutto corre bene.
(102') L. MARTINEZ 4.5
Una serie di occasioni divorate nel momento chiave: entra nel 3-2, ma poteva anche deciderla.
- PubblicitàPubblicità
Catherine Ivill/Getty ImagesDI MARIA 9
L’uomo delle finali non delude le aspettative: rigore procurato, goal e un costante pericolo sulla corsia sinistra. Ogni qualvolta la palla gira dalle sue parti, nasce qualcosa per l’Argentina. La sostituzione lascia più di un dubbio.
(63’) ACUNA 5
Entra nel momento più difficile e con l’eredità più pesante sulle proprie spalle. Non la sa reggere. Si limita a qualche cross nel vuoto.
- PubblicitàPubblicità
PAGELLE FRANCIA
LLORIS 6.5
Incolpevole sulle due reti incassate. Para il parabile con sicurezza e la trasmette anche ai compagni, anche nel momento più critico. La parata su Messi al 90' è più scenografica che pratica, ma vale oro. Sui rigori poteva fare meglio.
- PubblicitàPubblicità
KOUNDÉ 5
Dembélé più che aiutarlo lo mette in difficoltà e lui lasciato in isolamento con Di Maria finisce con i giramenti di testa. Nel secondo tempo non migliora affatto la sua posizione: solo quando entra Acuna si rimette in partita.
(121') DISASI SV
- PubblicitàPubblicità
VARANE 5.5
La fascia destra della Francia è una disgrazia per 40 minuti: lui si trova di fronte Di Maria in continuazione. Ruota spesso con buoni tempi, ma non dà quasi mai sicurezza. E quando c’è da suonare la carica non fa mai un passo avanti.
(113') KONATE SV
- PubblicitàPubblicità
UPAMECANO 7
Ha Messi dal suo lato a tenerlo costantemente preoccupato e ha il merito di non affannare mai del tutto, ma soprattutto l’enorme credito di evitare il 3-0 all'ora di gioco e due volte il 3-2 nel supplementare. Tenuta mentale di alto profilo.
T. HERNANDEZ 4
La fotografia della confusione della Francia: non sa mai cosa fare con il pallone tra i piedi. Anche giocate sulla carta elementari per lui diventano complicate nel momento in cui un avversario accenna anche solo il pressing. In più sbaglia tutti i cross.
- PubblicitàPubblicità
(71’) CAMAVINGA 7
Fa ancora il terzino sinistro, ma stavolta non si sente affatto fuori ruolo. Ha miglior proprietà di palleggio e la differenza rispetto al milanista è lampante. Anche un fraseggio basso fatto bene nel momento critico diventa determinante in positivo. Lui ci mette qualità e personalità.
TCHOUAMÉNI 5.5
Non sembra in grado di fare filtro, gli sbucano maglie albicelesti ovunque e si perde subito, prima dal punto di vista tattico e poi mentale. Per riprendersi ci mette un bel po’. Sbaglia il rigore che taglia le gambe alla Francia.
- PubblicitàPubblicità
RABIOT 6
Partita a due facce: 70 minuti di scarsissima reattività sulla transazioni negative, ad un passo troppo lento rispetto a quanto richiede il ritmo della partita. Poi diventa quasi dominante nelle due fasi.
(96') FOFANA 6.5
Qualità e fisicità, non si tira indietro.
- PubblicitàPubblicità
DEMBÉLÉ 3
Fumoso in attacco, difensivamente un telepass. Il rigore causato è l’emblema di una partita giocata senza pensare, che fortunatamente per la Francia finisce presto: la sostituzione al 41’ è il degno epilogo. E un beneficio per i Bleus.
(41') KOLO MUANI 7
Entra in campo in un momento difficile, ma con personalità: vince i primi duelli e dà vivacità. Per larghi tratti sembra l’unico a crederci davvero. Si guadagna il rigore che riapre una partita già chiusa. Martinez gli nega un 4-3 che sarebbe stato storia.
- PubblicitàPubblicità
Getty ImagesGRIEZMANN 5
Recupera palloni, ma si dimentica di legare i reparti. Eccesso di generosità. Se l’attacco non è coinvolto è soprattutto per la sua verve molto scarsa nella fase offensiva.
(71’) COMAN 6.5
La panchina iniziale si giustifica solo con acciacchi fisici: lui una finale l’ha decisa e nel momento in cui entra alza il livello tecnico dell’attacco con un impatto straordinario. Rigore di paura: l'errore pesa.
- PubblicitàPubblicità
MBAPPÉ 9.5
Confinato sulla linea laterale a sinistra per 40 minuti, sempre preso in mezzo a due e con poche sovrapposizioni. Centralmente ci mette mezzora prima di capire dove sono gli spazi. Quando lo capisce si accende e ne fa due in 97 secondi. E fa tre. I fuoriclasse sono così: segnano i rigori quando pesano.
GIROUD 4.5
Abbandonato in mezzo ai due centrali di difesa senza alcun supporto, può poco. Corpo estraneo al gioco per colpe anche non sue: riesce solo fare a sportellate.
- PubblicitàPubblicità
(41') THURAM 7
Non ha paura a prendersi delle responsabilità, ma non ha mai gli spazi per incidere con quelle che sono le sue caratteristiche migliori. Almeno fino a quando l’Argentina subisce il 2-1 e si allunga: offre a Mbappé il cioccolatino del pari.
LE PAGELLE DI ARGENTINA-FRANCIA
ARGENTINA (4-3-3): E. Martinez 8; Molina 7 (91’ Montiel 6.5), Romero 7.5, Otamendi 5, Tagliafico 5.5 (121’ Dybala sv); De Paul 7 (102’ Paredes 6.5), E. Fernandez 6.5, Mac Allister 7.5 (116’ Pezzella sv); Messi 10, J. Alvarez 7 (102’ Lautaro 4.5), Di Maria 9 (63’ Acuna 5). Ct Scaloni
FRANCIA (4-2-3-1): Lloris 6.5; Koundé 5 (121' Disasi sv), Varane 5.5 (113’ Konate sv), Upamecano 7, T. Hernandez 4 (71’ Camavinga 7); Tchouaméni 5.5, Rabiot 6 (96’ Fofana 6.5); Dembélé 3 (41’ Kolo Muani 7), Griezmann 5 (71’ Coman 6.5), Mbappé 9.5; Giroud 4.5 (41’ Thuram 7). Ct Deschamps
- PubblicitàPubblicità
Pubblicità