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vinicius Getty Images

Arbeloa torna su Benfica-Real Madrid: “Dobbiamo combattere il razzismo, se Vinicius fosse uscito lo avremmo fatto tutti”

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Continua a tenere ovviamente banco quanto accaduto nel corso di Benfica-Real Madrid, sfida valida per l’andata dei playoff che mettono in palio un posto negli ottavi di finale di Champions League.

Come è noto, Vinicius ha accusato Gianluca Prestianni di avergli rivolto degli insulti di stampo razzista e la cosa ha fatto e sta facendo discutere molto e non solo in ambito calcistico.

Il tecnico del Real Madrid, Alvaro Arbeloa, è tornato su quanto accaduto al Da Luz ribadendo tutta la sua vicinanza a Vinicius e chiedendo che vengano presi tutti i provvedimenti del caso.

  • “VINICIUS È INDIGNATO”

    “Vinicius è triste come tutti noi ed è indignato per quanto accaduto. È evidente che si sia trattato di un atto di razzismo e non vogliamo che accada di nuovo. Cose come queste non hanno posto nel nostro sport e nella nostra società e abbiamo una grande occasione per fare in modo che questo atto non resti impunito. Dobbiamo combattere la piaga del razzismo”.

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  • “NON DEVE PIÙ RIPETERSI”

    “Ciò che è veramente importante è lottare contro atti come quelli che abbiamo vissuto l’altro giorno, è un qualcosa di inaccettabile che non tollereremo e che non deve più ripetersi su un campo di calcio. Non c’è assolutamente nulla che giustifichi un atto razzista”.

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  • “VINICIUS HA VOLUTO CONTINUARE LA PARTITA”

    “Voglio essere molto chiaro: Vinicius ha deciso di continuare la partita. Se avesse deciso di non giocare, saremmo andati tutti negli spogliatoi, uno dopo l’altro. Non c’è titolo o vittoria che potrei ottenere con il Real Madrid che possa rendermi più orgoglioso di quanto abbiamo fatto a Lisbona: della reazione dei miei giocatori in quel momento, di come hanno continuato a giocare e delle loro reazioni dopo la partita. Siamo una squadra unita, tutti difendono il proprio compagno”.

  • “UNA GRANDE OCCASIONE”

    “Tutti hanno visto cosa è successo ed è questa una grande opportunità per prendere le misure affinché una cosa del genere non accada più su un campo di calcio. Tutto è nelle mani della UEFA, che è stata la prima a combattere questa battaglia molti anni fa. Ha una grande occasione per dimostrare che questa non è una lotta fatta solo a parole”.

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  • “NON SI TRASFORMA LA VITTIMA IN PROVOCATORE”

    “Non sono qui per commentare quello che hanno detto Kompany o Mourinho. Ognuno è libero di esprimere la propria opinione ed io sono qui per esprimere la mia. Vinicius ha segnato un gran goal ed ha esultato come abbiamo visto fare a centinaia di giocatori nella storia. Non trasformiamo la vittima nel provocatore. Nulla di ciò che ha fatto giustifica un atto di razzismo e noi siamo e saremo al suo fianco”.

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