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Alisson Santos NapoliGetty

Altro goal e dribbling fulminanti: Alisson Santos ha già conquistato il Maradona, il Napoli si gode un grande colpo

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Quando ad inizio febbraio, nel corso delle battute finali della sessione invernale di calciomercato, il Napoli lo ha prelevato dallo Sporting Lisbona in prestito oneroso con diritto di riscatto, di lui si sapeva relativamente poco.

Ad Alisson Santos, in realtà, sono bastate poche settimane per farsi conoscere in Italia e soprattutto per ritagliarsi un ruolo da grande protagonista all’interno della rosa dei partenopei.

Nella sfida contro il Torino, valida per il ventottesimo turno di campionato, il talento brasiliano è risultato non solo tra i migliori in campo, ma a conti fatti è stato anche decisivo e non è la prima volta che accade da quando è sbarcato in Serie A.

  • Alisson Santos esultanza Napoli TorinoGetty Images

    IL GRAN GOAL CONTRO IL TORINO

    Che quella di Alisson Santos potesse essere una serata da incorniciare, lo si è capito fin dalle prime battute del match.

    Già nella fase iniziale è parso tra i più attivi in assoluto, ma è stato al 7’ che ha mostrato tutte quelle che sono le sue grandi qualità tecniche.

    Servito all’altezza dei venticinque metri in posizione abbastanza defilata, il talento brasiliano ha puntato Ebosse lasciandolo sul posto, si è accentrato e dal limite ha lasciato partire un tiro radente indirizzato verso il primo palo, sul quale Paleari nulla ha potuto.

    Un gran goal che ha fatto esplodere il San Paolo e che ha reso la strada più in discesa al Napoli che poi, al triplice fischio finale, si è imposto per 2-1.

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  • DIFFICILE DA ARGINARE

    Se il goal siglato al 7’ è stato il punto esclamativo della sua partita, Alisson Santos nel corso dei 79’ nei quali è stato in campo ha proposto tutto il meglio del suo repertorio.

    Quando parte in velocità è difficile da arginare, visto che abbina alla bravura nel dribbling anche uno scatto bruciante che gli consente di spaccare in due le retroguardie avversarie.

    L’attaccante azzurro ha rappresentato una minaccia costante per il Torino, visto che ha tentato la conclusione in altre tre occasioni nella ripresa, oltre ad aver offerto un ottimo pallone a Politano poco prima dell’ora di gioco.

    Un talento con l’argento vivo addosso, che contro i granata si è guadagnato la sua terza maglia da titolare consecutiva in campionato e ha segnato il suo secondo goal dopo quello all’esordio contro la Roma.

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  • GIA’ MEGLIO DI NOA LANG

    A garantire ad Alisson Santos tanto spazio sono stati anche gli infortuni che hanno letteralmente falcidiato la rosa di Antonio Conte, ma il talento brasiliano, salutato da un lungo applauso nel momento in cui ha lasciato il campo per far posto al rientrante De Bruyne, sta ripagando la fiducia che in queste settimane gli è stata concessa.

    Preso a gennaio per sostituire il partente Noa Lang, ha già dimostrato di essere entrato con più facilità nei sistemi di gioco della compagine partenopea.

    Rispetto all’olandese è certamente più esplosivo, ma a quanto pare ha anche una maggiore confidenza con la rete: ha infatti già superato il numero di goal siglati in campionato dall’ex PSV che, in diciotto presenze e 661’ giocati, non era riuscito a spingersi oltre una singola marcatura.

  • Alisson Santos NapoliGetty Images

    UN POSSIBILE GRANDE COLPO

    Il Napoli ha versato nelle casse dello Sporting Lisbona 3,5 milioni di euro per il prestito oneroso di Alisson Santos, ai quali poi eventualmente aggiungere altri 16,5 in caso di riscatto.

    Un potenziale colpo da 20 milioni, ovvero una cifra sostanzialmente bassa visto quello che ha dimostrato nel suo primo mese in Italia, ma anche considerando i prezzi che circolano in sede di calciomercato per giocatori con le sue qualità.

    Allo Sporting il talento brasiliano era considerato una riserva, un giocatore capace con le sue giocate di spaccare le partite soprattutto nelle fasi finali di gioco, quando le squadre avversarie erano più stanche, e non sorprende dunque che abbia totalizzato già più minuti in Serie A (257’), rispetto a quanto non abbia fatto in diciotto presenze di Liga Portugal (appena 180’).

    A Lisbona forse qualcuno si starà mangiando le mani, il tutto mentre il Maradona ha già adottato quello che sta diventando un nuovo idolo.

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