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Tutti via dal Milan, ufficialmente: Allegri esonerato, saltano anche Tare, Furlani e Moncada

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Rivoluzione totale e ufficiale a casa Milan. All'indomani della mancata qualificazione in Champions, infatti, la società rossonera ha deciso di esonerare Max Allegri, mandando via allo stesso modo anche Tare, Furlani e Moncada.

Nel pomeriggio di lunedì RedBird ha rilasciato un comunicato in cui viene annunciato l'esonero del tecnico e il saluto ai dirigenti, sulla graticola da tempo e alla fine via dal Milan al pari dell'allenatore livornese.

"Dopo la delusione della scorsa stagione, il mandato definito dalla proprietà per il Club era chiaro: tornare in Champions League e costruire le basi per vincere e rimanere con continuità ai vertici della Serie A" si legge nella nota diffusa dal Milan.

"Per gran parte della stagione siamo rimasti nelle prime due posizioni del campionato, con la concreta possibilità di competere per lo Scudetto. Il finale di stagione, però, è stato ben al di sotto del livello mostrato fino a quel momento e la deludente sconfitta di ieri sera ha trasformato questa stagione in un fallimento inequivocabile".

  • LA NOTA DEL MILAN

    Il "fallimento inequivocabile" ha portato alla quadrupla decisione, comunicata poco dopo le 18:00 del 25 maggio:

    "È ora tempo di cambiamento e di una profonda riorganizzazione dell'area sportiva del Club. Con effetto immediato, si conclude il percorso in AC Milan dell'Amministratore Delegato Giorgio Furlani, del Direttore Sportivo Igli Tare, dell'Head Coach Massimiliano Allegri e del Direttore Tecnico Geoffrey Moncada. A ciascuno di loro va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto e la dedizione dimostrata durante la permanenza nel Club".

    "Ulteriori annunci relativi alle nuove nomine verranno comunicati non appena definiti, con l'obiettivo di avere una struttura pronta in vista della prossima stagione".

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  • VIA CON UN ANNO D'ANTICIPO

    Un anno fa, al momento di riabbracciare il Milan e diventare l'erede di Sergio Conceiçao, Allegri aveva firmato un contratto della durata di due anni: dunque fino al 30 giugno del 2027.

    Max lascerà dunque il Diavolo con un anno d'anticipo rispetto alla scadenza. O meglio: con un biennio d'anticipo. Perché in caso di qualificazione alla prossima Champions League sarebbe scattato per lui il rinnovo automatico fino al 2028.

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  • IL FUTURO DI ALLEGRI

    In attesa di capire come la proprietà deciderà di ridisegnare il Milan, uno scenario per quanto riguarda il futuro di Allegri c'è già. E porta dritto verso la panchina del Napoli.

    Potrebbe essere proprio lui, che peraltro in Campania giocò qualche partita da calciatore nella disastrosa stagione 1997/98, l'erede di Antonio Conte sulla panchina azzurra: il divorzio con quest'ultimo è già stato confermato da tutte le parti al termine della partita vinta domenica contro l'Udinese.

    Allegri, che avrebbe già cenato con il direttore sportivo Giovanni Manna, è comunque in concorrenza con altri colleghi: primo tra tutti Vincenzo Italiano, reduce da un biennio di ottimo livello alla guida del Bologna e vecchio pallino di De Laurentiis.

  • IL NUOVO CORSO DEL MILAN

    Chi sarà il nuovo allenatore del Milan? Il toto-futuro si apre, con diversi nomi fatti nelle ultime ore per coprire il vuoto lasciato da Allegri e non solo.

    Per la panchina rossonera si è parlato di Italiano, ma anche di Xavi e Iraola. E occhio a Conte, che ha annunciato l'addio al Napoli al termine della partita contro l'Udinese.

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