Quasi un decennio dopo le ultime partite ufficiali, la Nazionale femminile calcistica dell'Afghanistan potrà tornare in campo. La FIFA, con una decisione storica, permetterà alla rappresentativa di giocare incontri internazionali nonostante in patria non sia riconosciuta dalla locale associazione calcistica, visto il ritorno dei Talebani al potere e l'intepretazione della Shari'a che vieta alle donne di praticare qualsiasi sport.
In precedendenza la FIFA impediva di riconoscere ufficialmente una squadra a meno che questa non fosse approvata dalla locale associazione di membri, ma in seguito alla riunione straordinaria dell'IFAB, l'organismo mondiale che può cambiare e modificare il regolamento del calcio mondiale, è stato deciso di approvare la registrazione di una squadra nazionale o rappresentativa "in circostanze eccezionali, per garantire che ai giocatori non venga impedito di giocare a calcio internazionale a causa di situazioni al di fuori del loro controllo".
Insomma, la FIFA 'svavalcherà' il regime talebano locale permettendo alla squadra femminile afghana di competere all'estero nonostante non sia approvata dalla propria nazione.
Negli ultimi anni la squadra Afghan Women United, finanziata e sostenuta dalla FIFA, aveva giocato alcune gare amichevoli contro altri team simili, senza poter prendere parte alle competizioni ufficiali come le qualificazioni al Mondiale o alla Coppa d'Asia femminile: nei prossimi anni, però, la Nazionale afghana potrà finalmente tornare in campo effettivamente e competere nei grandi tornei.
