Praticamente ogni match che vede coinvolte le squadre israeliane in Europa è diventato oramai un momento politico, in cui gli avversari provano in tutti modi ad esprimere la propria vicinanza alla causa palestinese, il cui stato verrà riconosciuto dalla Francia come annunciato dal Premier Macron.
Nonostante le migliaia di richieste dei tifosi e della federazione palestinese, che nell'ultimo anno hanno chiesto alla UEFA di escludere le squadre israeliane dai tornei europei in virtù del genocidio in corso a Gaza, l'organizzazione europea non ha adottato gli stessi provvedimenti decisi per la Russia in seguito all'invasione dell'Ucraina.
Il Maccabi Tel Aviv milita così nei preliminari di Champions, mentre Maccabi Haifa, Beitar Gerusalemme e Hapoel Beer Sheva sono alle prese con quelli di Conference League.
La sfida tra Pafos e Tel Aviv in Champions ha portato a nuove polemiche, tra arresti e bandiere palestinesi nel cielo cipriota, arrivate anche in occasione del match del 24 luglio tra l'AEK Atene e l'Hapoel Beer Sheva in terra ellenica.
