Il Piano C di Stefano Pioli è andato in scena per la prima volta a Cagliari. Non risponde alla lettera D, ma bensì alla A, al nome di Yacine Adli. Piano A, Bennacer, fuori causa ancora per almeno tre mesi (con la Coppa d'Africa a tenere in alto mare il suo presente e il suo futuro rossonero), piano B costretto a stare lontano dal campo per almeno un mese.
E così, senza Krunic, il tecnico del Milan ha proposto chi nell'ultimo anno è apparso come maggior punto interrogativo della campagna estiva 2022. Almeno tra i giocatori rimasti in rosa, vista la partenza di De Ketelaere, faro dell'Atalanta, e di Origi.
Per il turno infrasettimanale, il primo senza Krunic, Pioli aveva sul piatto diverse buste, tutte recanti un particolare nome. A centrocampo, con i quattro difensori dietro dopo i tre dell'ultima sfida vinta contro il Verona, nuovamente due mezze ali e un regista. Ovvero Adli, che può finalmente prendersi il Milan in una posizione ben diversa rispetto ai tempi francesi che avevano convinto la società rossonera - allora nelle mani di Maldini e Massara - a puntare su di lui.


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