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Mauro Zarate Velez Entrevista 220218Goal

Zarate a Goal: "Mi piacerebbe tornare alla Lazio"

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Tornato per la terza volta al Velez Sarsfield, la squadra argentina che lo ha fatto conoscere al grande calcio, Mauro Zarate, intervistato in esclusiva daGoal, ha rivelato che non disdegnerebbe una nuova esperienza in Italia con la Lazio.

"Mi piacerebbe tornare alla Lazio- ha dichiarato il classe 1987 - anche se al momento è difficile. Sento spesso Inzaghi, perché ho giocato con lui, e fra di noi abbiamo parlato di questa ipotesi. Gli dico sempre: 'chiamami che sto arrivando'. Ma è difficile per il modo in cui ci siamo lasciati con il presidente Lotito, ma se ci sarà la possibilità, lo farò".

L'attaccante è tornato anche sul suo addio burrascoso al club capitolino nel 2013, arrivato tramite il ricorso alla FIFA dopo 6 mesi fuori rosa senza giocare: "Ho sbagliato - ha detto - avrei dovuto fermarmi, parlare con Lotito e sistemare le cose. Ma non so perché la gente stesse dalla mia parte, e forse pensavo che non sarebbe successo niente, così non l'ho fatto. E ora, a mente fredda, penso che se mi trovassi assieme a lui a parlare, le cose potrebbero essere risolte. Era una situazione risolvibile". 

"Comunque dopo le cose sono andate bene, - ha aggiunto Zarate - perché sono venuto qui in Argentina, ho vinto la Supercoppa con il Velez, ho fatto molto bene e poi sono andato in Premier League, per me il miglior campionato del mondo. Ma quello che è successo alla Lazio ha frenato la mia carriera, sarei dovuto andar via in un altro modo e in un altro club".

La Lazio e l'Italia sono rimasti comunque nel cuore di Zarate: "Se seguo la Serie A? Seguo tutto, perché sono piuttosto malato di calcio. - ha rivelato l'ex numero 10 biancoceleste - La Lazio quest'anno la vedo molto bene. Se riuscisse ad entrare direttamente in Champions o a raggiungere i preliminari, questo per la Lazio sarebbe un ottimo campionato". 

Simone Inzaghi Mauro Zarate Lazio Serie A 10282009Getty Images

Zarate, che ha giocato con Simone Inzaghi, è rimasto impressionato positivamente della sua abilità in panchina: "Lo vedo molto bene, - ha ammesso Zarate - lui ha sorpreso tutti noi che giocavamo con lui perché non ci aspettavamo che fosse così bravo come allenatore. È la dimostrazione che fare il tecnico non è così difficile. Fa giocare alla squadra un calcio allo stesso tempo molto semplice e molto efficace". 

"Mi sono congratulato con lui quando l'ho visto l'ultima volta. - ha rivelato l'argentino - Da compagno di squadra era un personaggio, molto divertente. Io l'ho conosciuto a fine carriera, non ha mai fatto problemi se non giocava, e quando veniva chiamato in causa giocava nel miglior modo possibile e questo era positivo per la squadra".

In Italia Zarate ha indossato anche le maglie di Inter e Fiorentina: "Per quanto riguarda l'Inter - ha dichiarato - puntava ad altro, a vincere il campionato, anche se non vogliono ammetterlo, è così. Hanno fatto tutto perché questo potesse realizzarsi, ma le cose non sono andate come avevano previsto".

Dopo il primo anno in Italia, anche Real Madrid e Barcellona si accorsero di lui: "Se avessi fatto le cose per bene, penso che avrei potuto giocarci. - ha sostenuto Zarate - Dopo il primo anno alla Lazio ci fu un contatto, ma non si è concretizzato nulla".

Zarate comunque spera in una nuova occasione: "Il calcio è cambiato molto rispetto a quando ho cominciato a giocare, oggi i giocatori proseguono su ottimi livelli fino a 36 anni e io penso di poter dare ancora una piccola svolta alla mia carriera", ha concluso l'argentino.

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