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Ps ZanioloGoal

A tutto Zaniolo: "Torno in tempo per gli Europei, non c'è motivo di lasciare la Roma"

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Due infortuni al crociato nel giro di pochi mesi: il 2020 che sta per finire è stato un anno da incubo per Nicolò Zaniolo, costretto a ripartire da zero per l'ennesima volta in una prova di grande volontà che per un ragazzo di soli 21 anni non è mai scontata.

Il gioiello della Roma ha concesso un'intervista ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport': nessun rancore nei confronti dell'Inter, club che nel 2018 lo cedette ai giallorossi nell'ambito del trasferimento di Nainggolan a Milano.

"L’Inter penso abbia sempre bisogno di giocatori già pronti, già formati e io magari in quel momento non lo ero. Sono state scelte loro, li ringrazio perché poi, cedendomi alla Roma, mi hanno fatto arrivare in una città splendida come questa e in una società solida. Giocare qui è bellissimo, per i tifosi, per la città. Sono felicissimo di essere in giallorosso".

L'esordio con la 'Lupa' avvenne in Champions League in uno scenario non banale: il 'Santiago Bernabeu' di Madrid.

"Di Francesco alle 11 di mattina fece la riunione, mi fermò e mi disse: 'Sei pronto stasera per giocare?' E io ho detto: 'Sì'. Però era un sì incosciente. Dopo averlo detto ho cominciato a tremare. Sono salito in camera e fino alle 19.45, orario di partenza del pullman, non ho dormito per niente, non mi sono riposato".

Tra le gioie più grandi della, fin qui, breve carriera di Zaniolo anche la notizia della prima convocazione in Nazionale: talmente inattesa che, a primo impatto, pareva essere un errore.

"Ero a casa con amici a La Spezia perché ci avevano dato dei giorni liberi a Roma. Sono in camera, apro Sky, vado sul canale 200 e vedo i convocati di Mancini. C’era scritto anche il mio nome, c’era scritto Zaniolo. Ho pensato: 'Ma come è possibile? Di sicuro hanno sbagliato perché io sono Under 21 o Under 20'. Dopo venti minuti mi arriva la chiamata del manager della Nazionale che mi dice: 'Nicolò, volevo farti i complimenti. Ti aspettiamo lunedì a Coverciano'. Ho chiamato i miei genitori e sono scoppiato in lacrime".

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Il ritorno in campo è previsto per la prossima Primavera, giusto in tempo per prendere parte agli Europei itineranti in programma tra giugno e luglio. Intanto Zaniolo con l'inizio del nuovo anno tornerà a correre a Trigoria.

"Non ho fretta, sto lavorando bene. Ogni giorno vengo a Trigoria, dopo l’ultima visita a Innsbruck ora si aumenterà il carico e quando la gamba destra e la sinistra avranno la stessa forza e la mia testa sarà pronta, con calma rientrerò. Ho una carriera davanti, non bisogna forzare, farsi prendere dalla voglia di giocare 2-3 partite. È in ballo la carriera, il futuro. Quando torno? Più o meno aprile. Al massimo. In tempo per gli Europei".

Un addio alla Roma non figura assolutamente tra i piani di Zaniolo.

"A Roma sto benissimo, sono in una grande squadra, in una società importante. Sto benissimo, sono amato dai tifosi e io amo loro, la società mi sostiene e non penso a cambiare aria. Non ci sarebbe motivo".

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