Trovare un'immagine da associare a questo pezzo si è rivelata una sorta di mission impossible. Semplicemente perché immagini di gioco di Denis Zakaria con la maglia del Chelsea, al momento, non esistono. E non perché non siano state scattate, non perché non siano utilizzabili. Non ci sono perché il centrocampista svizzero, dal momento del suo arrivo a Londra, non ha ancora messo piede in campo con la maglia dei Blues.
Zero-minuti-zero. Nessun ingresso a gara in corso, niente scampoli di partita a risultato già acquisito, nessuna comparsata-contentino nei secondi finali di una gara stravinta. Niente di niente. In un mese e mezzo di permanenza a Londra, Zakaria ha collezionato solo qualche panchina. Tre, per la precisione: contro Dinamo Zagabria, Salisburgo e Milan, ovvero le prime tre partite del girone di Champions League. Mentre in Premier League, addirittura, non è stato nemmeno mai convocato.
E dire che il Chelsea aveva fortemente voluto l'arrivo di Zakaria, tanto da prenderlo dalla Juventus e ufficializzarne l'acquisto negli ultimi minuti dell'ultimo giorno del mercato estivo, rischiando quasi di andare fuori tempo massimo. Il problema è che lo aveva voluto Thomas Tuchel, l'ex manager. E da qualche tempo Tuchel non c'è più, esonerato a settembre dopo il ko in casa della Dinamo Zagabria.
Bene precisarlo: nemmeno il tedesco aveva mai dato una chance a Zakaria. Ma con Potter, almeno in questo momento, le porte si sono completamente chiuse. L'ex manager del Brighton non ha mai dato l'impressione di contare su Zakaria, allungando a dismisura un periodo di transizione naturale per chi arriva nel campionato inglese da un torneo, ed è il caso della Serie A, caratterizzato da ritmi decisamente inferiori.
“Ho parlato con il nuovo allenatore, ma ho avuto solo un primo incontro per capire quale fosse la mia posizione e per conoscerci - ha detto Zakaria all'Evening Standard un paio di giorni fa - Abbiamo parlato un po', lui mi ha detto che gli piace il mio stile di gioco. In allenamento sprona tutti i giocatori, il che è positivo. In questo momento devo allenarmi duramente ed essere pronto per quando avrò la mia occasione”.
L'occasione, come detto, non è ancora arrivata. E sono tanti in Inghilterra a chiedersi che cosa stia accadendo. Anche perché nel frattempo Zakaria di minuti ne ha collezionati, sì, ma con la maglia della Svizzera: sia contro la Spagna che contro la Repubblica Ceca è partito dalla panchina, subentrando nel secondo tempo a Sow.
E dire che Zakaria, in linea teorica, avrebbe dovuto trovare giovamento dai guai fisici che hanno tenuto N'Golo Kanté lontano dai campi per quasi tutto l'inizio di stagione. Eppure Potter non ha mai pensato di lanciare finalmente l'ex bianconero nella mischia. Contro il Milan, per dire, ha schierato Loftus-Cheek in coppia con Kovacic in mezzo al campo. Senza dimenticare la presenza di Jorginho.
Bene ricordare che Zakaria è in prestito dalla Juventus al Chelsea, che ha la possibilità di riscattarlo alla fine della stagione in cambio di 28 milioni di euro più altri 5 di bonus. Riscatto che, a oggi, appare uno scenario lontanissimo dalla realtà. E lo stesso discorso vale per Arthur, un altro ex Juve che ancora non ha messo piede in campo in Inghilterra. E che sarà ora costretto a operarsi dopo aver rimediato nei giorni scorsi un serio infortunio muscolare.




