La Youth League ha la sua prima finalista: il Benfica sfiderà il Salisburgo (che ha strapazzato 5-0 l'Atletico Madrid) dopo aver avuto la meglio sulla Juventus a Nyon e ai calci di rigore.
Bonatti si affida al tandem offensivo composto da Chibozo e Soulé, Miretti e capitan Bonetti a comporre la cerniera di centrocampo. De Winter guida il reparto difensivo. I lusitani propongono il tridente Santos-Semedo-Moreira.
L'avvio di gara è un incubo per i ragazzi bianconeri, sovrastati sia tecnicamente che fisicamente dagli avversari: Bonetti perde un pallone sanguinoso, ne approfitta N'Dour che serve l'assist per il piazzato vincente di Neto, a segno dopo soli tre minuti.
La Juventus conferma di avere difficoltà in fase d'impostazione e, un altro errore (stavolta di Mulazzi), spiana la strada al Benfica: al 10' è già 0-2 con la botta terrificante di Semedo che infila l'incolpevole Senko.
La reazione juventina è tutta nel destro di Chibozo che stampa la traversa, ma è al 35' che accade l'imponderabile: uscita scellerata di Soares e colpo al volto di Mulazzi, punito con un sacrosanto cartellino rosso dall'arbitro Lindhout che decreta l'inferiorità numerica dei portoghesi.
L'espulsione infonde coraggio alla Juventus che riapre la contesa al 51': destro violentissimo di Chibozo che si insacca dopo aver baciato la traversa. De Winter sfiora il pari con un tiro alzato in corner da Gomes, Santos mette i brividi a Senko con una 'puntata' fuori di pochissimo.
Gli sforzi dei piemontesi vengono però premiati al 73': Turicchia raccoglie una respinta della difesa lusitana e lascia partire una traiettoria perfetta che lascia di stucco Gomes, impotente.
Rimonta completata, si va direttamente ai calci di rigore dopo la fine dei due tempi regolamentari: Madeira prende il palo, Gomes intercetta il tentativo di Turco e ipnotizza Soulé, autore dell'errore decisivo che condanna la Juventus.
