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Fabio Grosso Juventus Primavera 30032016Getty Images

Youth League, Ajax-Juventus 2-0: 'Madama' eliminata

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La Juventus saluta la Youth League. Ma lo fa a testa alta. Sotto lo sguardo attento del vicepresidente bianconero, Pavel Nedved, i ragazzi di Fabio Grosso profondono un gran primo tempo: qualità di gioco eccelsa e tanta personalità. L'Ajax, però, ha maggiori individualità, e alla lunga i valori emergono. Eiting e Sierhuis i marcatori biancorossi; ragazzi pronti a diventare importanti in chiave prima squadra. I bianconeri adesso si potranno concentrare sulla lotta Scudetto, senza snobbare l'impegno con il Torneo di Viareggio, vinto nella passata stagione proprio dai torinesi.

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CLEMENZA TREQUARTISTA - Winter, vecchia conoscenza del calcio italiano, disegna un 4-3-3 molto offensivo. In porta Van Bladeren; Zeefuik, Sidoel, Bakker e Kemper a comporre la linea a quattro bassa; Eiting a dettare i tempi del reparto metodista affiancato da Lang e De Wit, Lopez e Boultam a supportare Sierhuis. Grosso nella capitale olandese deve fare a meno dello squalificato Caligara, dell'infortunato Beruatto e di Rogerio impegnato con la nazionale brasiliana. Ecco, dunque, un ibrido 4-3-1-2 ideato dall'Eroe di Berlino. Tra i pali Audero; Semprini, Vogliacco, Andersson e Tripaldelli nel pacchetto arretrato; Muratore, Toure e Kanoute a centrocampo; Clemenza ad agire alle spalle di Zeqiri e Kean.

JUVE DI PERSONALITA' - Fitta pioggia a bagnare l'impianto del 'De Toekomst'. Il primo a finire nella lista degli ammoniti è Vogliacco. Kean ad abbassare il raggio d'azione per favorire i flussi di gioco, controllato sistematicamente dai due centrali difensivi biancorossi. Motivo della partita molto semplice, ovvero padroni di casa – con tanta qualità – a imporre il gioco, bianconeri concentrati a chiudere gli spazi per poi ripartire. Fiammate di Kean qua e là, a testimoniare come in questa categoria fare la differenza sia il suo pane quotidiano. Una palla persa incredibilmente da Toure, per poco, non agevola il vantaggio dell'Ajax, ma la conclusione di Sierhuis viene bloccata agevolmente da Audero.

MISSILE DI EITING - Linee corte, idee chiare e ottima coralità. La Juventus, con il trascorrere dei minuti, acquisisce fiducia. Zeqiri, operando a tutto campo, strappa grandi complimenti. Insomma, compagine proiettata al sacrificio di squadra. Audero a dare sicurezza al reparto in presa alta. Una torsione di De Wit spaventa – e non poco – i bianconeri. Vogliacco e Andersson, di fisico e senso tattico, si dimostrano sul pezzo in più circostanze. Gli ospiti, con un'azione ben orchestrata, colpiscono il palo con Clemenza. L'Ajax annovera tra le sue fila pedine significative e, giustappunto, dalla distanza trova il primo goal di giornata grazie a un destro imprendibile di Eiting. Mazzata tremenda, al termine del primo tempo, per una Juventus di tutto rispetto.

SIERHUIS NON PERDONA - Ad inizio ripresa i biancorossi trovano immediatamente il raddoppio con Sierhuis: destro a incrociare e nulla da fare per Audero. Debutto in Youth League per Matheus Pereira, sbarcato sotto la Mole nel mercato di gennaio dall'Empoli. Bakker, con fisico e mestiere, disinnesca una potenziale ottima occasione per Kean. Doppio cambio per Winter: dentro Matusiwa e fuori Lopez, Redan a rimpiazzare Boultam. Grosso a cercare il tutto per tutto gettando nella mischia Leris al posto di Vogliacco.

BIANCOROSSI AGLI OTTAVI -  Il ritmo si abbassa, Ajax a gestire senza problemi, Juventus in avanti con la forza della disperazione. Sierhuis a tentare, senza fortuna, la via della doppietta di giornata. Ma è ancora la sfortuna ad abbattersi sulla Juventus, nello specifico nei riguardi di Kean, il cui destro viene deviato da Van Bladeren sul palo. Attimi finali per Mosti al posto di Clemenza. Triplice fischio e Ajax al passo successivo.

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