In Italia e nel mondo lo ricordano come un centrocampista roccioso, ma anche molto intelligente, capace di offrire equilibrio alle squadre per cui ha giocato: in Serie A il Milan, ma prima il Bayern Monaco e il Barcellona. E, chiaramente, il PSV.
Da allenatore, però, Mark Van Bommel sta facendo un po' più di fatica rispetto alle sue esperienze in campo, in pantaloncini e calzettoni.
Nelle scorse ore l'olandese è stato esonerato per la seconda volta in carriera: il Wolfsburg, che guida da inizio stagione, lo ha sollevato dall'incarico dopo la sconfitta per 0-2 contro il Friburgo alla Volkswagen Arena.
Per i Lupi è la quarta sconfitta consecutiva nelle ultime cinque gare di Bundesliga: ma c'è di più. Il Wolfsburg non vince dallo scorso 11 settembre, quando ha battuto il Greuther Fürth per 0-2.
Poi, tra campionato e Champions League 8 gare senza successi, con tre pari e cinque sconfitte. Insomma, un bottino non proprio positivo.
A questo si aggiunge anche l'eliminazione in DFB-Pokal avvenuta a tavolino dopo la vittoria per 1-3 contro il Preußen Münster (club di quarta serie) dopo i supplementari.
Il motivo alla base fece discutere, con parecchio rumore attorno alla figura dello stesso Van Bommel: l'allenatore olandese, alla sua primissima partita ufficiale con il suo nuovo club, aveva infatti effettuato sei sostituzioni, una in più delle cinque consentite dal regolamento della Coppa di Germania.
Una gaffe che non è passata inosservata, ma che è stata in qualche modo coperta dalle quattro vittorie consecutive in quattro gare a inizio Bundesliga.
Non bastano più, adesso: è arrivato l'esonero, il secondo il carriera per Van Bommel dopo quello al PSV del 2019.




