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Aron Winter - Ajax

Winter applaude la Juventus: "Mi diverte, in Champions è cresciuta molto"

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La Juventussaluta la Youth League, sconfitta per 2-0 ad Amsterdam. Ad accedere alla fase successiva è l'Ajax Under 19, compagine allenata da una vecchia conoscenza del calcio italiano: Aron Winter. Passato da giocatore tra Lazio e Inter – da 1992 al 1999 – mezz'ala vecchio stampo preposta al sacrificio in entrambe le fasi. Adesso, però, il presente è la panchina.

Youth League, Ajax-Juventus 2-0

Il 49enne allenatore olandese ha maturato già una discreta esperienza; Ajax Jong, Toronto assieme a Jurgen Klinsmann, commissario tecnico della selezione Under 19 olandese e poi il ritorno alla corte dei lancieri.

Winter, Ajax-Juventus è stata proprio bella partita: “Confermo, credo si sia visto un ottimo calcio. Nel primo tempo siamo partiti bene ma con il trascorrere dei minuti la Juventus ha preso in mano il pallino del gioco. Siamo riusciti a trovare con un pizzico di fortuna un goal dal nulla, mentre nella ripresa ritengo che i miei ragazzi abbiano ben interpretato la sfida”.

Lei ha appena passato il turno, ma la Juventus ha un Moise Kean sempre più protagonista: “E' un ragazzo che ha grandi qualità tecniche e fisiche, ha disputato sicuramente un'ottima partita”.

Moise Kean Juventus PescaraGetty Images

Se ci fosse stato anche Justin Kluivert sarebbe stata una sfida nella sfida... “In questo momento è entrato nel giro della Prima Squadra, sono contento per lui, la sua evoluzione è quotidiana. Sta facendo molto bene ma, come tutti i giovani, deve perfezionare ancora alcuni aspetti. Il talento, di certo, è dalla sua”.

Come procede la sua avventura all'Ajax? “Sono molto felice, provengo da un'esperienza con la Nazionale olandese. Devo essere sincero: mi mancava il lavoro quotidiano. Il progetto è dei più significativi, dobbiamo pensare al campionato e alla Youth League. Ecco, ritengo che questa manifestazione sia davvero prestigiosa e stimolante per tutti”.

Valutando i diamanti che si stanno affacciando alla prima squadra, possiamo tranquillamente dire che l'ottima scuola dei lancieri non si smentisce mai: “Abbiamo una cultura calcistica fatta di calcio offensivo. A noi piace lavorare costantemente con la palla in allenamento. Solamente così si può rafforzare il concetto di estro e fantasia”.

In Italia, invece, nei settori giovanili sembrerebbe primeggiare la tattica: “Vero, ma non dobbiamo neanche sottovalutare quanto di buono stanno proponendo certe società. Ne cito alcune: Juventus, Empoli, Fiorentina e Inter. Il nostro concetto di pensiero è differente, ma prendiamo per esempio i bianconeri di Fabio Grosso; hanno 3-4 giocatori davvero bravi, applicano un ottimo calcio in fase propositiva e si difendono con ordine”.

Aron Winter - Ajax

La Serie A la appassiona o la annoia? “Nel Belpaese ho trascorso sette anni bellissimi, l'Italia è la mia seconda casa. Seguo molto questo campionato e sono convinto che la Juventus vincerà il sesto scudetto consecutivo. Bisogna fare i complimenti a Massimiliano Allegri, ha plasmato una coralità divertente. Mi piace molto”.

Crede che i bianconeri abbiano concrete possibilità di vincere la Champions League? “Hanno tutti i mezzi per fare un ottimo cammino, la concorrenza è davvero spietata e i dettagli faranno la differenza. Ma la Juventus in Europa è cresciuta enormemente negli ultimi tempi”.

Lei ha vestito le casacche di Lazio e Inter. A quale di queste due squadre è rimasto più legato? “Entrambe, ho tanti amici sia a Roma che a Milano. Ogni tanto mi sento con alcuni miei ex compagni, custodisco gelosamente gli ottimi ricordi professionali e umani maturati in Italia”.

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