Hendrik Weydandt, attaccante dell'Hannover, ha deciso di appendere le scarpette al chiodo all'età di 27 anni.
Alla base di questa decisione nessun grave infortunio, bensì, una scelta puramente di vita, strettamente connessa ad un nuovo impiego lavorativo.
Proprio così, perché Weydandt ha scelto di interrompere la carriera da calciatore per intraprendere la carriera di revisore fiscale all'interno dell'ufficio del padre.
Un nuovo capitolo pronto ad aprirsi, dunque, a discapito di un altro ormai destinato a chiudersi in concomitanza con la scadenza del suo contratto con l'Hannover.
Dopo aver mosso i primi passi con i dilettanti dell'1.FC Germania Egestorf/Langreder, si è spinto fino alla Regionalliga, la quarta serie tedesca, mostrando una buonissima confidenza con il goal.
Nel 2018, a 23 anni, è arrivata invece la chiamata dell’Hannover che lo ha inserito all'interno della rosa della seconda squadra, ovviamente in Regionalliga.
In pochissimo tempo, Weydandt dimostra di avere tutte le carte in regola per potere emergere e per poter affermarsi anche nel contesto della prima squadra e questo, puntualmente, si verifica.
L'Hannover lo porta in prima squadra e nella stagione 2018/19 debutta in Bundesliga segnando 6 goal in 28 partite, più altri due squilli in DFB-Pokal. La seguente retrocessione dell'Hannover non cambia lo scenario e Weydandt rimane un punto fermo del club della Bassa Sassonia dove continuerà a fornire un buon contributo anche nelle annate successive.
A giugno del 2023, quando scadrà il suo contratto, Weydandt lascerà definitivamente il calcio, pochi giorni prima di compiere 28 anni e con oltre 140 presenze all'attivo tra i professionisti.
Ad attenderlo c'è l'ufficio del padre dove lavorerà in qualità di revisore fiscale. Un futuro nuovo di zecca, per il quale aveva già posto le basi durante i suoi anni da calciatore, nei quali era riuscito a conseguire sia la laurea che il master.


