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Dusan Vlahovic Fiorentina Serie A 2020-2021Getty Images

Vlahovic, possibile sorpresa al Fantacalcio: nuova chance con Prandelli

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Dopo gli otto goal dell’anno scorso, nella sua prima vera stagione giocata interamente tra i professionisti, la Fiorentina si aspetta il salto di qualità da Dusan Vlahovic. Il nuovo numero nove, non soltanto a livello di maglia, ma anche a livello di ruolo, in quella che è già diventata la squadra di Cesare Prandelli.

Finora in stagione il serbo ha totalizzato 300 minuti, segnando soltanto un goal contro la Sampdoria. È partito per tre volte da titolare, quattro dalla panchina. Compreso lo 0-0 contro il Parma dell’ultima giornata, unica gara nella quale non ha messo piede in campo. Il bilancio, come detto, è soltanto di una rete all’attivo contro la Sampdoria, peraltro inutile ai fini del risultato, visto che la partita è stata vinta dalla squadra di Ranieri.

Nel nuovo corso Viola, il serbo spera di ritagliarsi nuovamente un ruolo da grande protagonista. Quello che si aspettavano in molti, complice anche la responsabilità data dalla maglia numero nove. Invece la concorrenza di Kouamé e Cutrone, oltre alla presenza di giocatori in grado di giocare tra i due davanti come Callejon, Chiesa (per tre partite) e Ribéry, lo ha limitato. Un po’ come è successo nel post-lockdown l’anno scorso: zero goal all’attivo per il classe 2000, finito spesso indietro nelle rotazioni. Tra la dodicesima e la ventiquattresima giornata aveva disputato sei partite giocando i 90’ pieni, più altre tre da titolare. Producendo un totale di sei goal.

Lo scorso ottobre per Vlahovic è arrivato anche il riconoscimento della convocazione con la nazionale, giocando in Nations League contro l’Ungheria e contro la Turchia. Entrambe le volte da subentrato. Il 2020 sembrava poter essere l’anno della sua esplosione definitiva, dopo la pioggia di goal in primavera. Invece l’incostanza ha preso il sopravvento. Anche a livello di utilizzo in campo.

Con l’arrivo di Cesare Prandelli, Vlahovic spera di riguadagnarsi la fiducia che prima di tutti gli aveva garantito VincenzoMontella. Il tecnico, di ritorno a Firenze dopo 15 anni, ha già affermato di non vedere Kouamé come una vera prima punta: quel ruolo potrebbe essere soltanto di uno tra il serbo e Cutrone. L’ex Milan quest’anno è ancora a zero goal e sembra apparentemente meno completo di Vlahovic per coprire il ruolo di boa. Prandelli, come tutti i fantallenatori che hanno puntato sul classe 2000 potrebbero iniziare a raccogliere i benefici del suo talento.

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