Ci aveva creduto, il Villarreal: ci aveva creduto perché per un tempo è stato padrone del gioco, del proprio destino e dei sogni di una finale che, se si pensa all'andata, sarebbe stata clamorosa. E invece no: il Liverpool si sveglia e ribalta tutto, accedendo all'ultimo atto della Champions League.
Emery con Gerard Moreno in attacco, che stringe i denti e scende in campo da titolare, Klopp con il tridente composto da Salah, Jota e Mané.
Il Madrigal è ancora tutto giallo quando il Villarreal lancia Capoue davanti ad Alisson: il francese calcia con il destro, sbagliando praticamente tutto, ma favorendo Dia sul secondo palo. Non deve neanche spingerla, ci pensano i tifosi: al 3' è 1-0. E no: a Vila-Real non si capisce nulla, ma proprio nulla.
Il Liverpool ci prova e si affida a Salah per risolvere i proprio problemi in costruzione: quindi ricorre al gioco sulle fasce. Niente da fare: la formazione di Emery, guidata da un monumentale Raul Albiol, si difende e riparte.
Nel finale di primo tempo palla filtrante per Lo Celso che si presenta a tu per tu con Alisson e viene steso dal portiere brasiliano: per Makkelie non è rigore, ma i dubbi, tanti, rimangono. Il "sottomarino giallo" non ci pensa neanche: cross dalla destra di Capoue e colpo di testa di Coquelin che insacca per il 2-0. Brividi puri, mentre il Madrigal salta. Chi ama il calcio ha gli occhi gonfi di lacrime, ma c'è ancora un tempo.
Klopp inserisce Diaz per Jota e cambia qualcosa, almeno dal punto di vista della presenza offensiva: il primo, vero pericolo, però, arriva al 54' con un destro dalla distanza di Alexander-Arnold che, deviato da Coquelin, sbatte sulla traversa. Si accende anche Mané, che scodella una bella palla sul secondo palo per la rovesciata di Diaz, alta.
I Reds alzano i giri, il Villarreal soffre: Fabinho viene servito in posizione defilata e nota una posizione non proprio certa di Rulli, provando il destro sul primo palo. La palla passa sotto le gambe del portiere per il 2-1.
L'uomo che ha cambiato la gara, però, è Luis Diaz: finta, controfinta, rientra sul destro e sfiora il palo, facendo tremare il vecchio Madrigal. Ci mette poco, comunque: cross di Alexander-Arnold e colpo di testa dell'ex Porto per il 2-2. Che giocatore incredibile.
Il Villarreal non c'è più: tutti in avanti, lancio lungo per Mané che parte dalla propria metà campo e sorprende Rulli, quasi a centrocampo, ne salta altri due e insacca. E' 2-3, tra gli applausi dei tifosi spagnoli, orgogliosi per la prova dei loro giocatori. Passivo che può essere addirittura peggiore quando Jones batte sicuro, trovando il tuffo del portiere del Villarreal.
Nel finale saltano i nervi e la gara diventa critica: Pau Torres sfiora il rosso, che però guadagna Capoue per doppia ammonizione, mentre i titoli di coda scorrono veloci, ma non eliminano le emozioni vissute nell'ennesima indimenticabile notte di Champions League. Il Liverpool attende l'avversaria in finale, la decima della sua storia: il resto sarà il futuro a dirlo.
IL TABELLINO E LE PAGELLE
VILLARREAL-LIVERPOOL 2-3
MARCATORI: 3' Dia (V); 41' Coquelin (V), 62' Fabinho (L), 67' Diaz (L), 74' Mané (L)
VILLARREAL (4-4-2): Rulli 4.5; Foyth 5.5, Albiol 7 (79' Aurier sv), Pau Torres 6.5, Estupiñan 6 (79' Trigueros sv); Lo Celso 6, Capoue 6.5, Parejo 6, Coquelin 7 (69' Pedraza 5.5); Gerard Moreno 6.5 (69' Chukwueze sv), Dia 7 (79' Alcacer sv). All. Emery.
LIVERPOOL (4-3-3): Alisson 6; Alexander-Arnold 7, Konaté 5.5, van Dijk 5.5, Robertson 5 (80' Tsimikas sv); Keita 5 (80' Henderson 6), Fabinho 6 (84' Milner sv), Thiago 6 (80' Jones 6); Salah 6, Jota 5 (46' Diaz 7), Mané 6.5. All. Klopp.
Arbitro: Makkelie (Olanda)
Ammoniti: Capoue (V), Alexander Arnold (L), Lo Celso (V), Pau Torres (V)
Espulsi: Capue (V)




