Il Vikingur Reykjavík è al primo turno eliminatorio di Champions League. Dopo aver superato gli estoni del Levadia, la compagine islandese ha avuto la meglio anche sull'Inter Club di Escaldes, squadra che può contare sull'eterno Ildefons Lima. La rete di Kristall Mani Ingason proietta il club rossonero alla fase successiva, dove affronterà il Malmo.
Come la maggior parte dei club provenienti dai remoti angoli calcistici d'Europa, anche il Vikingur ha una storia particolare. Per la seconda volta nella moderna Champions League, dopo aver affrontato il primo turno contro il CSKA Mosca nel 1992/1993, vanta un secolo di vita. La sua creazione? Nel 1908, ad opera di bambini e ragazzini.
Centoquattordici anni fa, infatti, 32 ragazzi si riunirono nel seminterrato di Emil Thoroddsen al numero 12 di Tungata, nella capitale Reykjavík. Divenuto più avanti stimato critico d'arte, compositore e pianista, aveva appena 9 anni. Insieme a lui coetanei di 8, 11 e 12 anni.
Erano tutti interessati al gioco del calcio che stava via via prendendo piede in Europa: Axel Andrésson, 12enne, fu il primo presidente del Vikingur Reykjavík, nonchè capitano e ufficialmente primo giocatore della squadra. Insieme a lui, tra gli altri, Davíð Jóhannesson e Páll Andrésson.
Molti di loro hanno lasciato un segno nel calcio islandese, visto e considerando come Andrésson sia stato il primo arbitro riconosciuto ufficialmente in patria. L'idea dei giovani era semplicemente fondare un club come quello degli adulti: nessuno avrebbe mai pensato potesse durare più di un secolo, fino alla Champions League, il gotha del pallone mondiale.
Sin dal 1908, comunque, i giovani del Vikingur lasciarono il segno: la squadra rimase imbattuta per dieci anni contro gli altri club cittadini.
Proprio nel 1918 i Vikings entrarono a far parte del campionato nazionale, divenuto attualmente il massimo torneo islandese Úrvalsdeild. Per potervi partecipare il club chiese l'esenzione per cinque giocatori, visto e considerando come tutti avessero meno di 18 anni.
Il primo campionato nazionale conquistato è arrivato nel 1920, con nuovi trionfi nel 1924, 1981, 1982, 1991 e dunque nel 2021, davanti al Breiðablik Kópavogur.
Trent'anni di attesa per il sesto titolo, che ha visto il danese Nikolaj Hansen vincere il titolo di miglior giocatore del torneo, votato da colleghi ed allenatori: decisivi i 16 goal in 21 partite. Kristall Máni Ingason, classe 2002 che ha deciso la sfida contro l'Inter Escaldes nella finale del turno eliminatorio della Champions League 2022/2023, è stato invece eletto il giocatore più promettente.
Dai bambini del 1908 ai terribili giovani, con Ingason a capo, nel 2022. La storia si ripete, ciclica.




