Un campionato bellissimo, aperto a ogni verdetto fino all'ultimo minuto di questa stagione. A valutarlo così è uno che di calcio giocato ad alti livelli se ne intende: Bobo Vieri.
Intervistato dal Corriere della Sera, l'ex attaccante ha parlato della corsa Scudetto sottolineando in positivo la capacità del Milan di fare gruppo.
"Due anni di serio lavoro hanno fatto la differenza. Percorso magnifico quello di Pioli sul campo e di Paolo Maldini nella scelta dei giocatori: servono campioni che siano anche uomini di un certo tipo. Il calcio non è il golf o il tennis, è una questione di squadra, di meccanismi, coraggio, rispetto e generosità reciproca. E il Milan non molla mai".
Un percorso simile, secondo lui, vissuto anche dall'Inter e testimoniato dal duello testa a testa con i rossoneri per lo Scudetto.
"Finora darei 10 al Milan e 9,5 all’Inter. Ci sarebbe sicuramente da rosicare, anche pensando alla seconda stella. Però, non parlerei mai di fallimento: ci sono due coppe in più in bacheca, oltretutto strappate alla Juve; il cammino in Champions, poi, è stato importante. I nerazzurri sono stati competitivi ovunque. È questo che si chiede a una grande squadra: giocarsela su tutti i fronti. E l’Inter è davvero una grande squadra".
Un flop invece per Bobo la stagione della Juventus, che chiude al quarto posto e senza alcun trofeo in bacheca. Ma difende Andrea Agnelli.
"Una grandissima delusione. Se sei la Juve — uno dei più grandi club del mondo — non puoi presentare uno spettacolo tanto scadente. Fischi ad Agnelli senza senso. Cosa devi chiedere di più ad Andrea Agnelli? A gennaio hanno oltretutto preso Vlahovic per una vagonata di milioni...".
Una riflessione piuttosto amara anche sulla mancata partecipazione dell'Italiaai Mondiali.
"Fallimento pazzesco. È una barzelletta. Brasile, Germania e Italia sono i “capi” del Mondiale, non possono mai mancare. La mia delusione non è riferita allo spareggio, dove può sempre succedere di tutto. Ma con Svizzera, Bulgaria e Irlanda del Nord devi vincere, non ci sono scuse".




