E' stata una delle le Nazionali più forti degli ultimi anni, capace di vincere per due anni consecutivi la Coppa America superando avversari sulla carta più quotati. Ma la ‘Generazione d’Oro’ del Cile, dopo la mancata qualificazione a Russia 2018, sembra essere arrivata al capolinea della sua avventura con la Roja.
Dopo il 3-0 patito sul campo del Brasile che ha messo fine alla rincorsa alla qualificazione ai prossimi campionati del Mondo, il ct Juan Antonio Pizzi (che ha guidato il Cile alla conquista della Coppa America del 2016) ha annunciato le proprie dimissioni: “Sono io che scelgo i moduli, sono io che scelgo i giocatori, mi assumo quindi tutte le responsabilità per questa mancata qualificazione. La mia avventura si chiude qui, la Federazione adesso sceglierà un nuovo allenatore ed io non sarò tra le sue opzioni”.
Ma non è tutto: anche Arturo Vidal, uno dei più grandi calciatori cileni di sempre, potrebbe lasciare la Nazionale. Il centrocampista del Bayern ha pubblicato su Instagram un messaggio che molti hanno inteso come di congedo: “Grazie di tutto ragazzi! Per tutti questi anni insieme, per aver dato la vita in ogni partita e per aver insegnato a me e al paese che con lo sforzo e il lavoro può accadere di tutto nella vita!!! Ho l’anima distrutta ma allo stesso tempo sono orgoglioso di questi giocatori e dello staff tecnico”.
Già ad inizio settembre, dopo una pesante sconfitta patita contro il Paraguay, Vidal aveva lasciato intendere che avrebbe lasciato la Nazionale alla fine di questo ciclo: “Ora coloro che in questo paese hanno il sangue cattivo saranno felici. Ma non preoccupatevi, sono sempre più vicino a lasciare”.
In realtà, qualche ora più tardi l'ex juventino ha corretto il tiro con un tweet di tenore opposto: "E' dura, ma non è la fine di nulla. Né di una generazione, né di questa squadra, né tantomeno è la fine dei nostri sogni. Abbiamo molto per cui lottare, molto da dare, molte gioie davanti a noi".
"Questo è un momento molto difficile - ha continuato Vidal - ed è qui che si vedono i forti. Il Cile è una squadra di guerrieri, mi sento orgoglioso di far parte di questo gruppo. E non lo abbandonerò. Andiamo avanti insieme fino alla fine. Ogni volta che mi chiameranno, sarò a disposizione della mia nazionale. Della nostra nazionale".


