Subire un infortunio non è mai facile. Ma essere traditi dal proprio fisico in più occasioni può portare a decisioni drastiche come quella di smettere di giocare a calcio.
Un'idea, questa, balenata nella mente di ZinhoVanheusden, difensore in forza all'AZ Alkmaar e con un passato nelle fila dell'Inter.
In un'intervista al quotidiano olandese De Morgen, il calciatore ha ripercorso il calvario che lo ha visto per diverse volte finire sotto i ferri.
"Ho lottato 2 anni, non ho parlato con i media perché non mi sentivo a mio agio. Ora posso allenarmi senza dolore per la prima volta in 2 anni ed ho ritrovato il sorriso. Prima di infortunarmi mi sentivo forte ed ero convinto di tornare, ma poi ho subito un'altra operazione dopo essere appena tornato. Ho perso altri tre mesi, ma in realtà ho detto addio alla stagione. Il calcio è la mia vita, ma ho davvero pensato di smettere".
Vanheusden, ai tempi dell'Inter, ha riportato una lesione al legamento crociato, per poi riportare lo stesso infortunio anche quando è passato allo Standard Liegi.
Nella stagione 2022/2023 invece, con la maglia dell'AZ Alkmaar, ha subito una frattura ad un piede che lo ha tenuto lontano dal campo diversi mesi.
Problematiche che hanno cambiato anche la sua visione del futuro. Alla domanda su un possibile ritorno all'Inter, il belga prende tempo e afferma di non sapere i suoi piani di domani.
"L'Inter è un grande club, ma tengo i piedi per terra dopo quello che è successo e non mi occupo di pianificare la carriera. Non si sa mai come andrà la vita. Il mio club comunque è lo Standard Liegi, quell'amore durerà per sempre. A gennaio però non era il momento giusto per tornare. In estate è possibile però se le società troveranno l'accordo".
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