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Marco van Basten, NetherlandsPROSHOTS

Van Basten e il suo prematuro ritiro: "Dovevo star fuori sei settimane…"

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E’ stato uno dei più grandi attaccanti di ogni tempo, un fenomeno in fatto di eleganza e rapacità che con i suoi goal ha trascinato il Milan alla conquista di quattro Scudetti, due Champions League e due Coppe Intercontinentali (solo per citare alcuni dei suoi successi) e l’Olanda sul tetto d’Europa.

Tabella infortunati, squalificati e diffidati in Serie A

Marco Van Basten ha lasciato un ricordo indelebile in tutti gli appassionati di calcio e l’unico neo nella sua straordinaria carriera e legato a quel ritiro così prematuro arrivato nel 1995 quando aveva appena 30 anni e ancora tanto da regalare.

Il Cigno di Utrecht, intervistato da Fabio Capello ai microfoni di Fox Sports all’interno del programma ‘Collezione Capello’, ha così ricordato l’infortunio alla caviglia che spezzò la sua carriera agonistica: “Avvertivo un po’ di dolore e il medico mi consigli di fare una pulizia alla caviglia. Mi disse che massimo in sei settimane sarei tornato in campo ma in realtà non sono più tornato quello di prima. Se l’avessi saputo non mi sarei mai operato”.

L’addio al calcio non ha rappresentato un momento semplice: “Giocavo a golf e tennis per dimenticare, non è stato semplice, il calcio mi mancava e non potevo farci nulla. Ho fatto l’allenatore ma cercare di unire giocatori diversi con mentalità diverse è difficile e quindi mi sono fermato perchè spendevo tanta energia e non veniva ripagata”.

Van Basten oggi lavora nella FIFA come direttore dello sviluppo tecnico: “Nel calcio tutti oggi pensano ai soldi, io al bene di questo sport. Ci sto mettendo tutta la mia energia e non lo faccio per me stesso”.

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