Il ribaltone è realtà: Julian Nagelsmann non è più l'allenatore del Bayern. La decisione, presa nella giornata di giovedì e in attesa solo dell'ufficialità, è stata infine confermata dal club bavarese con un comunicato su sito e social.
Contemporaneamente all'esonero di Nagelsmann, il Bayern ha annunciato anche il sostituto: si tratta, come già emerso nelle scorse ore, di Thomas Tuchel. L'ex allenatore di Paris Saint-Germain e Chelsea ha firmato un contratto di poco più di due anni, con scadenza 30 giugno 2025.
“Quando abbiamo ingaggiato Julian Nagelsmann nell'estate del 2021 - le parole del CEO Oliver Kahn - eravamo convinti che avremmo lavorato con lui a lungo termine e questo è stato l'obiettivo di tutti noi fino alla fine. Julian condivide la nostra aspirazione a giocare un calcio attraente e di successo. Ma ora siamo giunti alla conclusione che la qualità della nostra squadra - nonostante il titolo di Bundesliga dello scorso anno - si è vista sempre meno spesso. Dopo i Mondiali abbiamo giocato con meno successo e in modo meno attraente. La discontinuità nelle prestazioni ha messo in dubbio i nostri obiettivi in questa stagione, ma anche per il futuro. Ecco perché abbiamo agito ora. Personalmente e a nome del Bayern, vorrei ringraziare Julian e il suo staff e augurare a tutti buona fortuna per il futuro".
Sulla stessa linea il direttore sportivo Hasan Salihamidzic:
“Questa è stata la decisione più difficile del mio periodo come membro del consiglio sportivo del Bayern. Ho avuto un rapporto aperto, fiducioso e amichevole con Julian sin dal primo giorno. Mi dispiace per il modo in cui ci siamo separati con Julian. Ma dopo un'analisi approfondita dell'evoluzione sportiva della nostra squadra, soprattutto da gennaio e con l'esperienza della seconda parte della stagione precedente, abbiamo deciso di esonerarlo. Sono molto grato a Julian per quello che ha fatto per il Bayern e gli auguro tutto il meglio".
E dunque, ora toccherà a Tuchel. Allenatore che, ironia della sorte, ha vissuto per due volte una situazione simile a quella di Nagelsmann: sia al PSG che al Chelsea è stato infatti esonerato a stagione in corso, nel secondo caso addirittura a settembre, dopo un ko in casa della Dinamo Zagabria nei gironi di Champions League.


