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Hatate Ideguchi Maeda JapanGetty Images

Il Celtic parla giapponese: tre arrivi dal Paese del Sol Levante in un giorno

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Prima di quest'estate l'ultimo giapponese a vestire la maglia del Celtic era stato Koki Mizuno, arrivato a Glasgow nel gennaio del 2008 e tornato in Giappone nel 2010. In totale 12 presenze e 1 goal con la maglia degli Hoops in 2 stagioni e mezza. Nulla di straordinario.

L'arrivo di Ange Postecoglou in panchina ha sicuramente cambiato le cose: l'allenatore australiano, prima di firmare con il Celtic, era reduce da 3 anni pieni in terra nipponica alla guida dello Yokohama F. Marionos. Chi meglio di lui può far da tramite per il trasferimento dei giocatori giapponesi in Europa?

Così è stato in estate, quando a Glasgow è stato ufficializzato Kyogo Furuhashi, ala ex Vissel Kobe arrivato tra lo scetticismo generale e che ha sorpreso tutti: i 16 goal in 26 presenze tra Premiership, Europa League e League Cup lo confermano.

Anche per questo motivo per il mercato di gennaio il Celtic ha deciso di tornare a pescare in Giappone: nella giornata di ieri il club scozzese ha annunciato gli arrivi di Reo Hatate, Yosuke Ideguchi e Daizen Maeda. Tre giapponesi in un solo colpo.

Il primo e il secondo arrivano a titolo definitivo rispettivamente dal Kawasaki Frontale e dal Gamba Osaka, il terzo ex Yokohama F. Marinos (allenato proprio da Postecoglou) arriva momentaneamente in prestito con opzione per l'acquisto.

L'altro dato interessante riguarda la nazionalità dei giocatori in rosa: con questi arrivi salgono a 4 i giapponesi in rosa, che rappresentano il secondo Paese tra i componenti della squadra (il primo è la Scozia), per un Celtic sempre più orientale.

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