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Udogie Udinese Roma celebrating Serie AGetty

Udogie continua a brillare con l'Udinese: nel suo futuro c'è il Tottenham

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Quando lo scorso 13 agosto l'Udinese era di scena a San Siro per affrontare i campioni d'Italia del Milan nel match d'esordio della Serie A 2022/2023, Destiny Udogie si accingeva a prendere un aereo per Londra: ad attenderlo nella capitale inglese c'era Antonio Conte, uno dei fautori principali del suo trasferimento al Tottenham.

L'esterno italiano, esploso nella seconda parte della passata stagione grazie ai cinque goal che l'hanno fatto conoscere a platee più ampie, si è guadagnato la chance di un trasferimento in Premier League, probabilmente il palcoscenico migliore per consacrarsi: purtroppo lontano dall'Italia, la sua casa, che però non poteva permettersi di trattenerlo. O non voleva.

Nessun club nostrano ha pareggiato l'offerta avanzata dagli 'Spurs' che, sul piatto, hanno messo 18 milioni di euro più eventuali bonus, oltre - dettaglio non di poco conto - alla permanenza in Friuli per un'altra stagione con la formula del prestito. Per il ragazzo contratto fino al 2027, con la possibilità di crescere ancora in un ambiente con molte meno pressioni.

Per Udogie si parlava anche di interesse da parte di Inter e Juventus, rimaste con le mani legate da un punto di vista economico: d'altronde, trattare con la famiglia Pozzo, è sempre un esercizio complicato per qualsiasi direttore sportivo, a maggior ragione in questo caso, con la presenza di un talento del genere all'interno dei negoziati.

Dopo aver saltato la trasferta di San Siro, Udogie si è ripreso in fretta e furia la titolarità della corsia mancina dell'Udinese, già a partire dal successivo impegno casalingo contro la Salernitana, terminato 0-0; per assistere al primo goal stagionale abbiamo dovuto attendere poco, fino al 26 agosto, con la zampata che ha permesso ai bianconeri di passare sul campo del Monza.

Una confidenza confermata anche nove giorni più tardi in occasione del roboante 4-0 rifilato dall'Udinese alla malcapitata Roma: di Udogie il tocco che ha sbloccato il risultato, sfruttando uno scellerato retropassaggio col petto di Karsdorp all'indirizzo di Rui Patricio dopo appena cinque minuti di gioco. Una rete da rapace dell'area di rigore, da attaccante più che da quinto.

Rendimento altissimo che però non è bastato per convincere Roberto Mancini a convocarlo in Nazionale maggiore: Udogie è così rimasto alle dipendenze di Paolo Nicolato in Under 21, strappando un commento stupito nella conferenza stampa pre-Inter al suo tecnico, Andrea Sottil.

PS Sottil UdogieGOAL
"Questa scelta del commissario tecnico Mancini, che stimo, mi sorprende molto. Credo che Udogie sia uno dei migliori terzini della Serie A e non lo dico per partito preso, è lui a dimostrarlo puntualmente sul terreno di gioco".

Il classe 2002 ha continuato a lavorare imperterrito, come se nulla fosse successo, macinando km e avversari fino all'infortunio muscolare che gli ha impedito di prendere parte alle ultime tre partite dell'anno con l'Udinese, che a sua volta non corre alcun rischio di perderlo a gennaio, come qualcuno aveva paventato.

Secondo quanto riportato dal 'Messaggero Veneto', il desiderio del Tottenham di portarlo a Londra in anticipo rispetto alla scadenza del prestito rimarrà tale: nel contratto sarebbe scattata una clausola che, al raggiungimento di un certo numero di presenze, impedirebbe proprio questa eventualità. Per la gioia dei tifosi bianconeri che potranno coccolarsi il loro gioiello per qualche altro mese, prima del definitivo addio.

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