Serviva una pronta risposta dopo il successo del Milan contro la Fiorentina e la replica a tinte nerazzurre non si è fatta attendere: l'Inter sbanca la Dacia Arena di Udine e si riporta a -2 dai cugini a tre giornate dalla fine di un campionato che assomiglia sempre di più ad una volata di stampo ciclistico in salsa milanese.
Cioffi si affida nuovamente al tandem composto da Success e Deulofeu, mentre a centrocampo si rivede Pereyra che va a completare il pacchetto mediano con Arslan e Walace. Le fasce, come da copione, sono competenza di Molina e Udogie. In difesa giocano Becao, Pablo Marí e Perez con Silvestri in porta.
Inzaghi ritrova Handanovic tra i pali con Dimarco - al posto dell'infortunato Bastoni - inserito come braccetto di sinistra nella difesa a tre insieme a Skriniar e De Vrij. A centrocampo, out Calhanoglu per squalifica, tocca a Gagliardini imbastire il reparto insieme a Barella e Brozovic. Sulle fasce conferma per Perisic e turno di riposo per Dumfries, rimpiazzato da Darmian. In avanti spazio alla coppia Dzeko-Lautaro Martinez.
L'Inter ha fretta in quel di Udine e al primo affondo colpisce subito: corner di Dimarco e splendida torsione di Perisic che insacca sul primo palo spezzando l'equilibrio. Il guizzo del croato scuote l'Udinese che nel frattempo perde Success per infortunio, sostituito da Pussetto. I friulani viaggiano a folate, ma senza incidire. L'esatto opposto di quanto inscenato dalla truppa Inzaghi: l'Inter, quando può attaccare gli spazi, crea più di uno scompenso al pacchetto a tre bianconero. Vedere per credere quello che accade tra il 38' e il 39': genialata di Barella per Lautaro Martinez, colpo sotto smorzato dalla grande uscita di Silvestri e palla che carambola in zona Dzeko, a sua volta agganciato da Marí. Chiffi lascia proseguire prima di cambiare idea dopo l'on field review e assegnare il rigore per i nerazzurri. Dagli undici metri Lautaro centra il palo prima di ribadire in goal sulla ribattuta del montante. Il tutto viene momentaneamente congelato per un possibile fuorigioco dell'argentino sulla ribattuta del legno, ma il check del VAR ravvisa che, dopo aver colpito il montante, la sfera tocca la figura di Silvestri rimettendo in gioco l'argentino che può festeggiare lo 0-2.
La ripresa è pura accademia di marca meneghina con l'Inter chiamata ad anestetizzare le rare sortite di marca friulana, senza disdegnare qualche tentativo in ottica tris: la chance più grande è quella di Dzeko che si infila sulla spizzata di Gagliardini ma si inceppa a tu per tu con Silvestri. Lo stesso vale per Lautaro che incrocia il sinistro a botta sicura, schermato dalla deviazione determinante di Becao. Sembra tutto decisamente in discesa. Sembra, appunto. Perché l'Udinese batte un colpo alle porte dell'ultimo quarto d'ora trovando la via del goal con Pussetto. Gap dimezzato e finale di gara con qualche apprensione in più per l'Inter che comunque conduce la nave in porto e si riporta a due lunghezze dal Milan capoclassifica.
IL TABELLINO E LE PAGELLE
UDINESE-INTER 1-2
Marcatori: 12' Perisic (I), 39' Lautaro Martinez (I), 72' Pussetto (U)
UDINESE (3-5-2): Silvestri 6; Becao 6, Pablo Marí 5, Perez 5.5; Molina 5.5 (73' Soppy sv), Arslan 5 (46' Samardzic 6), Walace 6, Pereyra 5.5 (80' Jajalo sv), Udogie 6; Success sv (27' Pussetto 7), Deulofeu 5.5. All. Cioffi.
INTER (3-5-2): Handanovic 6; Skriniar 6.5, De Vrij 6.5, Dimarco 6.5 (77' D'Ambrosio sv); Darmian 6, Barella 6.5 (90' Vecino), Brozovic 6, Gagliardini 6 (74' Vidal sv), Perisic 7; Dzeko 5.5 (74' Correa sv), Lautaro 6.5 (74' Sanchez sv). All. Inzaghi.
Arbitro: Chiffi
Ammoniti: Marí (U), Pereyra (U), Vecino (I)
Espulsi: -


