L'Atletico Madrid si qualifica anche quest'anno, senza troppi problemi, agli ottavi di finale di Champions League. Una dimensione che ormai gli uomini di Simeone conoscono alla perfezzione, avendola consolidata negli anni.
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I Colchoneros sono tornati ad essere compatti e agguerriti come un paio di anni fa, grazie alla sapiente gestione del Cholo e ad un fisiologico, ma ben programmato, ricambio generazionale tra i giocatori più anziani e quelli più giovani.
IN CHAMPIONS
Come detto, il gruppo A di Champions League non è stato particolarmente probante per l'Atletico Madrid, che però si è dovuto inchinare al Borussia Dortmund (seppur con gli stessi punti), avendo raggiunto gli ottavi 'solo' da seconda del girone. La terza classificata, il Brugge, si è distaccata di ben 7 punti dagli spagnoli. L'Atletico Madrid si è sbarazzato del Monaco senza problemi nel doppio confronto; nelle due partite con il Brugge ha ceduto un pareggio a qualificazione ormai raggiunta; mentre con il Borussia Dortmund è arrivata l'unica sconfitta del raggruppamento, con un sonoro 4-0 che però è stato ridimensionato dalla vittoria per 2-0 al ritorno.
IN CAMPIONATO
L'Atletico Madrid è in piena corsa anche in Liga. Quest'anno manca il classico strapotere di Barcellona e, soprattutto, Real Madrid. La squadra di Simeone è quindi una seria candidata alla vittoria finale, occupando il terzo posto a soli tre punti dalla capolista Barcellona. 31 punti in 16 giornate per l'Atletico Madrid: un ruolino forse non esaltante ma comunque adatto a mantenere le posizioni di vertice della classifica, in una Liga che mai come quest'anno regala sorprese e sembra essersi livellata su standard leggermente più bassi del passato.
ATLETICO MADRID: COME GIOCA
Il modulo standard dell'Atletico Madrid è sempre il 4-4-2, anche se in certe occasioni Simeone ha dimostrato di poter utilizzare anche un 4-3-3 più offensivo. Il dogma è sempre lo stesso: difesa compatta, grande aggressività e un cinismo spietato sotto porta. Come detto sopra, c'è stato un ricambio generazionale abbastanza netto, oltre ad alcuni innesti sorprendenti in certe zone di campo, a discapito dei soliti senatori. Il duo di centrocampo, ad esempio, è ormai formato nella sua versione titolare da Thomas e Rodri, rispettivamente classe 1993 e 1996. In difesa Godin e Gimenez non sono più i titolari inamovibili: Savic e Lucas Hernandez hanno infatti scalato gerarchie pesanti nella testa di Simeone. In attacco, la sfortuna ha colpito Diego Costa, che sarà costretto a restare fuori ancora per un po'. La speranza dei Colchoneros è quella di riaverlo al meglio proprio per gli ottavi di Champions League. Al momento la maglia da titolare la scambiano Correa e Kalinic.
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