Tra le sorprese di questa prima fase a gironi della Champions League c'è sicuramente il Portodi Conceicao, capace di dominare il proprio girone e chiudere al primo posto senza sconfitte. Dopo l'eliminazione agli ottavi subita nell'ultima edizione per mano del Liverpool, la squadra lusitana punta a migliorare il proprio cammino in questa edizione del torneo, sfruttando un'esperienza internazionale ormai consolidata nel corso degli ultimi anni.
Guarda su DAZN oltre 100 match di Serie A e tutta la Serie B: attiva ora il tuo mese gratuito!
IN CHAMPIONS
Un girone praticamente perfetto per il Porto, che ha letteralmente dominato il gruppo D chiudendo le sei giornate senza sconfitte (cinque vittorie e un pareggio). L'unico pari è arrivato proprio nel turno di apertura sul campo dello Schalke 04, poi la vittoria di misura sul Galatasaray e il doppio successo sulla Lokomotiv Mosca, che ha difatto spianato la strada verso gli ottavi. Nella penultima giornata è arrivata una prova di forza ulteriore con il 3-1 rifilato allo Schalke 04, seconda forza del girone, prima di chiudere con il 2-3 sul campo del Galatasaray. Il Porto si candida come grande rivelazione di questa edizione 2018/19 della Champions League.
IN CAMPIONATO
Dopo il trionfo dell'anno scorso il Porto è partito con la marcia giusta per fare il bis in campionato: primo posto con 10 vittorie e due sconfitte, la squadra di Conceicao è a quota 30 con due punti di vantaggio sullo Sporting Lisbona, tre sul Braga e quattro sui rivali di sempre del Benfica. Una prima parte di stagione da urlo per il Porto, che detiene attualmente anche il miglior attacco con 26 goal segnati e la miglior difesa con sole 7 reti subite.
IL PORTO: COME GIOCA
Il 4-3-3 è il modulo più utilizzato da Conceicao per il suo Porto: occhi puntati sul maliano Marega, bomber della squadra (già 5 goal segnati in questa Champions League) che agisce al centro del tridente, supportato dal messicano Corona e da Brahimi, talentuoso algerino ormai idolo della tifoseria Dragoes. A centrocampo il leader è sicuramente Herrera, già ripetutamente cercato dalle squadre italiane in sede di mercato: accanto al capitano i muscoli di Danilo Pereira e la tecnica di Oliver Torres. La difesa è quasi sempre scolpita con Maxi Pereira, Felipe, Militao e Telles a protezione dei pali di Casillas.





