Per la prima volta nella sua storia, il 1 giugno il Tottenham ha avuto l'incredibile chance di salire sul tetto d'Europa: glielo ha negato il Liverpool con un secco 0-2 in finale di Champions League che ha lasciato l'amaro in bocca tra gli 'Spurs'.
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Opportunità più unica che rara anche per Mauricio Pochettino che alla vigilia di quella partita aveva fatto capire come un addio sarebbe stato possibile in caso di successo, per congedarsi dai tifosi nel migliore dei modi.
A un mese e mezzo di distanza, il tecnico argentino è tornato sull'argomento ammettendo che una separazione sarebbe stata nei suoi piani se solo al 'Wanda Metropolitano' di Madrid le cose fossero andate diversamente.
"Con un risultato diverso in finale di Champions, probabilmente sarebbe stato il momento giusto per andare via... o anche la società avrebbe potuto avere la voglia di aprire un altro capitolo con un nuovo allenatore".
Pochettino ha preferito non abbandonare la nave da buon capitano.
"Ma dopo la finale, sentivo l'amaro in bocca. E non sarebbe stato bello finire così, non sono una persona che scappa nei momenti di difficoltà".
L'ex Southampton era finito nel mirino della Juventus dopo la separazione da Massimiliano Allegri, poi sostituito con Maurizio Sarri.


