Toldo e Inter-Juventus: "Quella volta che segnai al 92'..."

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A margine di un evento benefico a Milano, l'ex portiere dice la sua sulla sfida di stasera: "Non esiste un Inter-Juventus insignificante...".

Dici Inter-Juventus e in casa nerazzurra pensi alle intense battaglie con i bianconeri nei primi anni 2000. In porta per l'Inter c'era Francesco Toldo, che abbiamo intercettato in esclusiva per Goal al Burger Wave, un locale di Milano dove l'ex portiere ha partecipato alla presentazione del libro "Una vita in gioco", scritta da Chantal Borgonovo e Mapi Danna, che racconta la vicenda umana di Stefano Borgonovo e della sua battaglia con la SLA.

Inevitabile però soffermarsi con Toldo sulla sfida di stasera, resa pepata dagli ultimi scossoni di classifica... "Non c'è mai stato un'Inter-Juventus insignificante. Spero che dall'anno prossimo sia importante per lo scudetto anche per l'Inter, che ritorni a lottare per il titolo e non solo per la Champions League, anche se tutto sommato tra cambi di proprietà e cambiamenti importanti tra i giocatori, in questi anni è stato inevitabile accumulare un po' di ritardo. Che sia una partita che dia smalto al calcio italiano, come Real-Barcellona in Spagna o United-City in Inghilterra, uno spot per il calcio italiano nel mondo".

L'episodio più clamoroso legato a Toldo e a un Inter-Juventus è legato senza dubbio al goal in mischia al 92' che segnò nel 2002: "Resta tra le cose più divertenti della mia carriera. C'era una rivalità intensa con la Juventus, stavamo perdendo, mancava poco alla fine... in realtà già alla metà del primo tempo dissi al mio allenatore, Hector Cuper: "Mister, guarda che se alla fine siamo sotto di un goal e ci danno un calcio d'angolo, io vado in attacco". Glielo dissi così da non essere stoppato sul momento... il bello è che avvenne proprio così, salimmo tutti, ci fu una mischia, toccai la palla... chi dice che fu fallo, chi dice che non lo fu - ma adesso, non ha importanza... - la palla entrò in rete. E' divertente il fatto che la si ricordi tuttora, anche la disputa tra me e Vieri per il goal, alla fine da buon attaccante se lo fece attribuire lui..."

Inevitabile parlare del presente e del futuro dei portieri italiani, a cominciare da Buffon... "Lui sa meglio di ogni altro quando è il momento giusto per smettere... però a 40 anni ci può anche stare". Donnarumma invece "ha dimostrato di avere la stoffa in questi due anni in Serie A, ma chiaramente dovrà sempre pensare a come crescere e migliorare, arriverà anche lui a 40 anni... fortunatamente nel ruolo come Nazionale siamo coperti". Sul fronte Mondiale, vista anche la assai probabile assenza di Neuer, Toldo si aspetta "qualche sorpresa, perchè alla fine è sempre così: mancano dei grandi nomi e c'è lo spazio per emergere per altri. Era Europeo e non Mondiale, ma in fondo è quel che accadde a me nel 2000 quando Buffon si fece male...".

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