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Tim WeahGetty

Tim Weah chiama il Milan: "Sono rossonero accanito, sarebbe grande giocarci"

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In Qatar i padri orgogliosi in tribuna, vecchie leggende del calcio, sono stati diversi. Da Schmeichel ad Abedì Pelé, passando per Thuram, i Mondiali 2022 hanno visto presenziare alcuni grandi ex del passato, arrivati nel paese per assistere alle gare dei figli. Ha trovato il tempo per recarsi in Qatar anche George Weah, presidente della Liberia e padre di Timothy, esterno della Nazionale statunitense.

Weah, attaccante del Lille, sta vivendo le prime stagioni da professionista. Cresciuto nel PSG, ha vinto la Ligue 1 sia con la formazione della capitale, sia con la squadra di cui attualmente fa parte.

Per quanto? Sotto contratto con il Lille fino al 2024, si parla dallo scorso autunno - in particolare dopo il goal ai Mondiali con gli USA - di alcune possibili opzioni per il futuro.

Timothy Weah, intervistato da Milannews, evidenzia di essere concentrato sul presente, ma l'opzione rossonera affascina:

"Milan obiettivo di carriera? Certo, mi piacerebbe ripercorrere le orme di mio papà. Sarebbe qualcosa di grande giocare nel Milan. Continuo ad andare avanti per la mia strada e poi vedremo". 

Il classe 2000 evidenzia di come il padre George segua ancora il Milan e come altrettanto sia felice per ogni grande risultato dei rossoneri:

"Il Milan è nel mio cuore, ha dato tanto a papà e alla mia famiglia. Vincere contro il Tottenham? Io sono un milanista accanito, spero di sì. Poi ho tanti amici in squadra e il loro successo per me è come un diamante" 

Duttile attaccante, schierato soprattutto come ala destra, Weah nell'ultimo periodo è stato schierato dalla parte opposta del campo e diversi metri indietro: come terzino sinistro. Un modo per continuare a crescere e trovare la propria strada. Che in futuro, chissà, condurrà a Milano.

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