L'idea della Superlega circola da anni tra i grandi club europei a cui i proventi della Champions League non bastano più per coprire le spese. Tanto che Bartomeu, prima di lasciare la presidenza del Barcellona, era uscito allo scoperto parlandone apertamente.
Parole che ovviamente non sono affatto piaciute a Javier Tebas, presidente de LaLiga che intervistato in esclusiva da Goal difende il suo campionato e tutte le leghe nazionali.
"La Superlega rovinerebbe e ucciderebbe i tifosi. Ho visto solo un presidente, Bartomeu, parlarne per dieci secondi nel giorno più difficile della sua presidenza. Il giorno in cui doveva andarsene, per non dire che era stato buttato fuori".
Secondo Tebas insomma la Superlega non si farà anche perché non converrebbe a nessuno.
"Chi dice che sia realizzabile non conosce il businnes del calcio. Si parla di CVC Capital Partners, si parla di JP Morgan… Si parla di tante cose ma la realtà è che con sei miliardi di euro non si garantirebbe nemmeno la metà del primo anno. Per fare un progetto serio, un fondo dovrebbe garantire tre o quattro anni, perché dall'oggi al domani i club potrebbero rimanere senza reddito. Sono cifre irraggiungibili, non possono essere garantite. Parliamo di 30.000 milioni, non c'è istituto finanziario che finanzierebbe una guerra con la FIFA e con l'UEFA, è impossibile. La Superlega è un progetto perfetto per finire in bancarotta e scontrarsi sia con i tifosi che con le autorità calcistiche".
Il presidente de LaLiga poi smentisce che dietro l'idea della SuperLega ci sia Andrea Agnelli.
"Non posso rivelare di cosa parliamo, ma p osso garantire che non c'è lui dietro la Superlega. Agnelli voleva una riforma delle competizioni UEFA ma molti club non erano d'accordo e quel progetto è morto. Deve fare crescere la Serie A, ne abbiamo parlato: "Perché hai intenzione di fare una SuperLega? Real Madrid e Barça continuerebbero ad avere più entrate di te ". Florentino Perez? Dicono che dietro tutto questo ci sia lui, ma è una cosa clandestina quindi non posso saperlo. Ho il sospetto che quel progetto gli piaccia, è un imprenditore edile e un grande manager del Real Madrid ma non capisce come funzionano le grandi competizioni e l'impatto che avrebbe la SuperLega. Potrebbe portare il suo club alla rovina".
Il problema quindi sarebbe anche economico e la Superlega per Tebas non sarebbe compatibile con i campionati nazionali.
"Parlo con Gil, parlo con Agnelli, parlo con molte persone e sono tutte preoccupate. Il modo per generare più risorse non è la Superlega. I primi due anni non sarebbero un fallimento ma rovinerebbero i campionati nazionali che li hanno generati. Chiunque pensi che sia compatibile con i campionati nazionali, che sia Perez o chiunque altro, sbaglia".
Tebas infine esclude che gli altri club della Liga o la Premier League vogliano la Superlega.
"La maggior parte dei club spagnoli, compreso l'Atlético de Madrid, sono contro la Superlega. Si parla molto di 'Big Six' ma si tenne un'assemblea dei club inglesi e fu presa una decisione. Ho contatti con i più grandi club inglesi e sono contro la Superlega. Hanno il miglior campionato e se questo modello Premier funziona, se questo modello Champions funziona, perché dovrebbero cambiare? Questo sarebbe un rischio. Gli inglesi sono la principale potenza del calcio economico e non vogliono la Super League".
