La notizia era già nell'aria ma ora è diventata ufficiale: il Milan è stato escluso dal TAS di Losanna per le coppe europee della stagione 2019/2020, che avrebbe visto Romagnoli e compagni impegnati in Europa League.
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"Il Milan è escluso dalla partecipazione alle competizioni UEFA per club della stagione 2019/2020 come conseguenza della violazione degli obblighi di pareggio di bilancio del FFP durante i periodi di monitoraggio 2015/2016/2017 e 2016/2017/2018".
Accorpati dunque i due trienni in questione e accantonate le sentenze emesse dalla Camera d'Inchiesta dell'Organo di Controllo Finanziario dei Club il 20 novembre 2018 e dalla Camera d'Indagine dell'Organo di Controllo Finanziario dei Club il 10 aprile 2019.
In precedenza il Milan era stato obbligato dall'UEFA al raggiungimento del pareggio di bilancio entro e non oltre il 30 giugno 2021, con trattenuta di 12 milioni di euro in premi della scorsa Europa League e riduzione della rosa nelle coppe europee per il 2019/2020 e 2020/2021.
Il TAS ha sostanzialmente preso atto dell'accordo tra il Milan e l'UEFA, prendendo un provvedimento alquanto duro a breve termine ma utile per consentire alla società lombarda un ampio respiro nella gestione dei conti. Che dovranno quadrare al nuovo controllo, altrimenti l'estromissione dall'Europa diventerà una spiacevole abitudine.
Cambia il quadro delle partecipanti italiane all'Europa League: oltre alla Lazio anche la Roma dovrebbe partire direttamente dalla fase a gironi, mentre il Torino (classificatosi al settimo posto in campionato) attende l'ufficialità per la disputa del secondo turno preliminare.


