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Pioli MilanGetty Images

Tanto possesso, ma anche tanti errori: 'rimandato' il Milan di Salisburgo

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L'anno scorso era iniziata con un'onorevole sconfitta sul campo del Liverpool. Quest'anno l'avventura in Champions League del Milan è iniziata con un pareggio in rimonta maturato sul campo del Salisburgo.

Alla Red Bull Arena, i rossoneri hanno livellato il goal in apertura di Okafor grazie al blitz vincente di Saelemaekers, abile nel convertire in goal l'assist del solito Leao.

Nel finale di gara - dopo sprazzi di grande pericolosità di marca austriaca - il Milan ha provato a portare a casa l'intera posta in palio, ma il progetto si è infranto contro il palo colpito dallo stesso numero 17 portoghese ad una manciata di secondi dal fischio finale.

Nulla da fare, dunque, con i campioni d'Italia che danno il là alla loro spedizione europea raccogliendo un punto in un girone che - visto il clamoroso tonfo del Chelsea a Zagabria - rischia di rivelarsi più livellato e ingarbugliato del previsto.

Tornando alla prova offerta dai ragazzi di Stefano Pioli, sì potrebbe parlare di una serata a due facce. Da un lato il Diavolo ha sempre tenuto in mano il pallino delle operazioni toccando la vetta del 65,1% di possesso palla. Il dato più alto fatto registrare dai rossoneri in una gara di Champions League dal 2003/04.

Nelle ultime 12 partecipazioni alla fase a gironi della massima rassegna continentale, il Milan ha perso la gara d'esordio soltanto un anno fa contro il Liverpool, mettendo a referto nelle restanti occasioni otto vittorie e tre pareggi.

Giroud e compagni, nonostante non sia arrivato il successo finale, hanno offerto la solita prova di personalità, emersa soprattutto nei momenti di difficoltà: il Milan, per la quarta volta su sei in stagione, è riuscito a rimediare da una situazione di svantaggio.

Il rovescio della medaglia, però, dice che la gara di Salisburgo è stata segnata da un'importante sequela di errori tecnici decisamente insoliti se raffrontati al livello espresso dalla squadra nell'ultimo biennio.

Lo stesso Pioli, nel post partita, ha posto molta attenzione su questo aspetto.

"E' un buon risultato, non abbiamo fatto una prestazione di alto livello purtroppo. I ragazzi sono i primi a sapere quando giochiamo bene e quando no. All'inizio non abbiamo fatto bene sulle seconde palle.
E' mancata un po' di lucidità nelle giocate tecniche. Dovevamo essere più veloci in fase di impostazione, dovevamo trovare soluzioni migliori. La squadra doveva essere più compatta così da recuperare più secondi palloni".

Un Milan incapace di mostrare la versione miglior di sé, dunque. Versione che sarà necessario vedere tra sette giorni quando a San Siro arriverà la capolista del girone Dinamo Zagabria. Un solo imperativo: vietato sbagliare.

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