Wojciech Szczesny l'ha rifatto. Dopo aver ipnotizzato dal dischetto il saudita Al-Dawsari, si è ripetuto parando un rigore anche a Lionel Messi. Un doppio intervento determinante ai fini della qualificazione, se è vero che la Polonia è faticosamente approdata agli ottavi di finale solo grazie alla miglior differenza reti nei confronti del Messico.
Quel rigore concesso dall'olandese Makkelie con l'ausilio del VAR, però, ha fatto e ancora sta facendo discutere. Szczesny ha colpito con una manata al volto Messi, sì, ma solo dopo che l'argentino aveva incornato di testa un pallone facendolo terminare sul fondo.
E dunque, via a lunghissimi secondi di attesa. Con il direttore di gara che si è recato a bordocampo per l'on field review e i giocatori in campo ad attendere trepidanti la decisione finale. Tra loro, anche Szczesny e Messi. Protagonisti di un siparietto raccontato nel post partita dal portiere della Juventus all'emittente danese 'Tv2 Sport'.
"Prima del rigore ho scommesso 100 euro che non sarebbe stato concesso. Per cui ho perso la scommessa con Messi. Non so se sia permesso in un Mondiale, probabilmente sarò squalificato, ma in questo momento non mi importa - ha scherzato Szczesny - Non glieli pagherò neanche. Non ci fa nulla con 100 euro: ha già abbastanza soldi, su".
Una sorta di gioco psicologico che, alla fine, ha favorito Szczesny. Messi ha calciato sulla propria destra, ma il portiere della Polonia ha respinto l'esecuzione con un intervento sensazionale, ancor più bello e difficile rispetto a quello di qualche giorno prima su Al-Dawsari.
Il miracolo non è servito per evitare la sconfitta, meritata e inevitabile, da parte di una Polonia che non è mai riuscita a entrare in partita. Ma lo 0-2, come detto, fa felici anche Lewandowski e compagni. Che ora tenteranno l'impresa contro la favoritissima Francia, avversaria degli ottavi di finale.
